Un deposito costiero di gas naturale liquefatto ad Augusta - QdS

Un deposito costiero di gas naturale liquefatto ad Augusta

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Un deposito costiero di gas naturale liquefatto ad Augusta

venerdì 04 Dicembre 2020 - 00:10

Il progetto dell’Autorità portuale del mare di Sicilia orientale prevede un investimento da 50 milioni. Il presidente Annunziata: “Stiamo operando una vera e propria rivoluzione ambientale”

AUGUSTA (SR) – Un deposito costiero onshore o galleggiante di Gas naturale liquefatto (Gnl) all’interno del Porto di Augusta. Una “rivoluzione ambientale”, l’ha definita Andrea Annunziata, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, che crede fortemente in questo progetto di sviluppo sostenibile per lo scalo marittimo megarese, sito “core” della rete europea Ten-T. Dopo una gara di evidenza pubblica, è stata acquisita la manifestazione di interesse della Restart Consulting Srl.

Il deposito verrà realizzato presso il pontile consortile e la proposta progettuale prevede diverse modalità di rifornimento di Gnl destinato principalmente ai mezzi di trasporto navali e terrestri. È noto, infatti, che l’industria navale ha orientato da tempo l’interesse a questa fonte di propulsione ed a tal fine, per un Porto industriale quale quello di Augusta, offrire stazioni di rifornimento, nell’arco temporale di 18 mesi, costituisce un’occasione imperdibile per lo sviluppo economico diretto ed indiretto della Sicilia orientale e del Paese. Successivamente, il progetto potrà prevedere, nelle aree del retroporto, la realizzazione della catena del freddo da porre a disposizione degli operatori locali e la produzione di energia elettrica, per l’ulteriore elettrificazione delle banchine.

“Siamo molto orgogliosi della realizzazione di questo progetto in tempi brevi – afferma Annunziata -. Saranno investiti circa 50 milioni di euro per la creazione di un deposito costiero di Gnl che, oltre a risolvere molti problemi di natura ambientale, avrà anche una notevole ricaduta occupazionale, dato che offrirà opportunità di lavoro a 50 unità che opereranno direttamente e ad altre 250 che lavoreranno nell’indotto”.

“Stiamo operando una vera e propria rivoluzione ambientale – continua il presidente -. Sicurezza e ambiente sono due elementi fondamentali per il recupero della centralità logistica dei nostri Porti nel Mediterraneo e un ulteriore asso nella manica per un’isola come la Sicilia, naturalmente votata al turismo, che grazie allo sviluppo di un vero e proprio modello di gestione integrata, uso del Gnl e rifornimento di energia da fonti rinnovabili, potrà diventare un polo di convergenza delle rotte che attraversano il corridoio Scandinavo-Mediterraneo”.

“Già da tempo” prosegue ancora Annunziata, “ci siamo attivati per diventare Green Ports. Solo per citare un esempio, abbiamo partecipato al Gainn4Core, una costola del progetto Gainn.It che si propone di concepire ed implementare, nel periodo 2017-2030, la rete infrastrutturale italiana per l’impiego di carburanti alternativi per i trasporti terrestri, garantendo la continuità della catena transnazionale di distribuzione dei carburanti alternativi”.

Sempre in ambito di sostenibilità ambientale l’AdSP del Mare di Sicilia Orientale ha completato, con anticipo rispetto alla data di scadenza dei lavori, la redazione del documento di Pianificazione energetica e ambientale (Deasp).

La pianificazione, dichiara il presidente Annunziata, “redatta con il fondamentale contributo di Rosario Lanzafame, ordinario del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Catania e della sua equipe, insieme all’Ufficio Ambiente del nostro Ente, definisce gli obiettivi di sostenibilità energetico-ambientale da conseguire nei Porti di Augusta e Catania e le strategie e gli interventi di riqualificazione per perseguirli, prevedendo una serie di azioni mirate a ridurre l’impiego di energie da fonti fossili, privilegiando le tecnologie a minor impatto ambientale e favorendo l’utilizzo di fonti rinnovabili, con l’obiettivo di migliorare la competitività dei due Porti e renderli più sostenibili e meno impattanti da un punto di vista della salvaguardia dell’ambiente. Il Deasp vuole essere, inoltre, uno strumento di raccordo fra le attività svolte dagli utenti portuali e le iniziative dell’AdSP del Mare di Sicilia Orientale nella nostra rotta di avvicinamento al concetto di Green Ports”.

“Nonostante il periodo di pandemia che sta impattando pesantemente sull’economia dei Porti” conclude Andrea Annunziata “da noi si continua a lavorare, sempre ed ancor più di prima, con grande entusiasmo e positività per contrastare gli effetti negativi di questo periodo e mettere in atto idee e progetti che apportino nuova linfa vitale ai Porti di questa Autorità di Sistema e a tutto il territorio della Sicilia Orientale”.

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