Porti di Catania e Augusta, una vera marea di bandi per lo sviluppo - QdS

Porti di Catania e Augusta, una vera marea di bandi per lo sviluppo

redazione

Porti di Catania e Augusta, una vera marea di bandi per lo sviluppo

martedì 10 Novembre 2020 - 00:08

Dalla logistica alla mitigazione dei rischi, i progetti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale. Il progetto “Ecosistema Digitale Smart Port”. E i forum di Corridoio Scandinavo Mediterraneo

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, oltre a creare infrastrutture, risulta attenta ed attiva nella partecipazione a bandi nazionali e comunitari non solo per reperire fondi per la realizzazione di opere infrastrutturali, ma anche utility ed immobilizzazioni materiali. In questo, sia la Presidenza che il Segretariato Generale, grazie alle competenze dell’Ufficio Affari Generali, hanno vinto numerosi bandi.
In data 25 luglio l’AdSP ha sottoscritto un Accordo ai sensi dell’art. 15 legge n.241 del 1990 con Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la definizione del progetto “Digitalizzazione delle procedure doganali nel sistema portuale del Mare della Sicilia Orientale”

ADM è da tempo impegnata a realizzare – assieme ad altre realtà istituzionali – la digitalizzazione delle procedure doganali nei porti italiani: il progetto ha come obiettivo l’automatizzazione di tutte le operazioni di entrata e uscita così come di imbarco e sbarco connesse all’import e all’export di merci aventi rilevanza doganale, nonché del pagamento delle tasse portuali e del tracciamento dello stato doganale della merce attraverso la razionalizzazione e l’interoperabilità tra i sistemi informativi.

ADM ha intrapreso così il cammino verso la completa automazione delle procedure doganali e delle operazioni logistiche connesse ai flussi di merce: l’automazione consentirà nel lungo periodo di razionalizzare anche l’uso dei vari spazi portuali (banchine, varchi container, varchi ferroviari ecc.). Molti ambiti territoriali sono già parte integrante del ‘cantiere nazionale digitalizzazione’ dei porti, grazie al quale l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli intende conseguire una maggiore standardizzazione dei processi doganali, reingegnerizzandoli, rendendoli più semplici e omogenei sul territorio: il cantiere vede già coinvolti 17 porti nazionali e rappresenta un importante programma di sviluppo non solo per la Dogana, ma per il Paese tutto, essendo fortemente caratterizzato dalla cooperazione digitale tra soggetti pubblici. I porti di Catania ed Augusta sono stati tra i primi ad aderire per sfruttare le grandi opportunità offerte da questo Progetto finanziato da fondi Pon.

Altro progetto importante è Simove (Sud Italia in MOVimEnto) L’iniziativa prende spunto dai recenti sviluppi legislativi “Europa in movimento” della Commissione Europea (i tre pacchetti mobilità pubblicati da maggio 2017 a maggio 2018) che ha individuato quali elementi sinergici per un trasporto sicuro, connesso ed efficiente:
• l’aumento dell’efficienza grazie alla connettività e alla condivisione delle informazioni
• la digitalizzazione quale fattore agevolante la transizione verso un trasporto a basse emissioni e lo sviluppo della elettro-mobilità non solo in contesto urbano.
Il progetto prevede la messa a punto di soluzioni e servizi tecnologici che implementino la strategia “Europa in movimento” nel Sud Italia e consentano alle Pmi di accedere ad un sistema di trasporto efficiente e connesso tramite l’interoperabilità di servizi collaborativi di gestione ed assistenza remota, di sistemi di trasporto intelligenti (ITS) e di sistemi di efficientamento dei processi logistici.

“Simove” ambisce a realizzare il “centro operativo”, una piattaforma tecnologica per la trasformazione digitale del tessuto logistico che connette regioni-città-porti e per la sua convergenza verso i canoni dell’industria 4.0. Per raggiungere lo scopo sarà fatta leva sulle tecnologie dirompenti quali l’Internet of Things (IoT), la realtà aumentata, il cloud computing e blockchain, in grado di abilitare, e potenziare, la capacità di rappresentare i componenti fisici/reali, i loro stati attuali e le loro interazioni reciproche per l’interconnessione, la comunicazione e la replica digitale pervasiva di tutti i componenti coinvolti nel processo logistico.

“Simove” si propone di favorire l’adattamento del sistema logistico costituito dalle Pmi alla trasformazione in atto nel mondo dei trasporti dettata dalle politiche europee della digitalizzazione e decarbonizzazione: il centro operativo supporterà lo sviluppo di una rete sincro-modale del tessuto logistico determinando ed adattando in continuo la modalità di trasporto ed il vettore lungo tutta la filiera della fornitura, per cogliere opportunità di ottimizzazione e per far fronte alle contingenze (disruption management), nel rispetto dei requisiti di servizio oltre a quelli di sostenibilità ambientale.

Il centro operativo che verrà studiato nell’ambito di “Simove” ha pertanto l’obiettivo di creare le condizioni per l’affermazione di nuovi modelli collaborazione orizzontale e verticale per:
• soddisfare i bisogni della nascente economia circolare attraverso sistemi competitivi di logistica di ritorno;
• consentire lo sviluppo sostenibile della logistica urbana attraverso l’interoperabilità con le reti di trasporto passeggeri e di quella a medio/lungo raggio migliorando la cooperazione tra i sistemi di trasporto;
• valutare il potenziale dei nuovi paradigmi di sharing economy applicati alla logistica.

Isyport (Integrated System for navigation risk mitigation in Ports) Progetto Miur: affronta la sfida della sicurezza della navigazione in ambito portuale e nelle aree prossime alle infrastrutture portuali, ossia in quelle zone soggette al maggior numero di incidenti marittimi, soprattutto di collisioni e di urti. Creazione di un sistema coordinato di metodi e di strumenti innovativi, basato su informazioni provenienti da simulazioni numeriche, da sensoristica e da strumenti di supporto alla decisione, volto al riconoscimento di eventi pericolosi e dunque in grado di fornire un supporto alla “situational awareness”. Si realizzerà un sistema di sensor data fusion e analysis in real-time, attraverso il quale gli utenti, sia professionali che amatoriali, potranno condividere tra loro e con gli operatori portuali tutte le informazioni per una esecuzione sicura delle manovre in porto.

Così l’Autorità del mare di Sicilia orientale trasformerà i suoi scali in “smart port”

Relativamente al programma di azione e coesione complementare al Pon “Infrastrutture e Reti” 2014-2020 nell’ambito dell’asse A “Digitalizzazione della logistica” finalizzate a “Realizzare interventi per lo sviluppo e/o Rafforzamento di soluzioni a sostegno del Trasporto integrato intermodale e della Gestione dei Flussi di persone e merci” l’Autorità ha presentato, e si è in attesa di esito valutazione, il progetto “Ecosistema Digitale Smart Port”.
Mediante questo progetto si intende completare il processo già avviato di transizione digitale con il completamento di un proprio Ecosistema digitale a partire dall’infrastruttura di cui si è dotata e si sta dotando mediante i progetti Adsp-Net (Sua), Cybersecurity, Security/Sala controllo Catania, Security/Sala Controllo Augusta, distribuzione Fibra ottica ed installazione apparati di rete e sala server Rack ad Augusta, cloud computing e digitalizzazione processi amministrativi/Trasparenza, revamping security Sala controllo Catania.

A partire da quanto sopra descritto, preservando gli investimenti già fatti, ed opportunatamente ampliandone il raggio di azione e le funzionalità, si intende dotare l’AdSP di un’infrastruttura tecnico applicativa versatile e fortemente orientata alla digitalizzazione ed integrazione di entità e sistemi eterogenei interni ed esterni all’area portuale stessa.

Quello a cui si intende arrivare è uno “Smart Port” in cui tutte le entità afferenti e presenti all’interno di un’area portuale siano capaci di parlarsi in modo univoco e standardizzato al fine di migliorare e ottimizzare tutte le possibili interazioni fra di esse con un focus importante su tutte le entità in movimento al fine di:
– Ridurre distanze e manovre;
– Ottimizzare e gestire l’utilizzo degli spazi a disposizione per le varie operazioni portuali, siano queste relative al traffico merci o a quello passeggeri;
– Riconoscere automaticamente mezzi ed utenti, monitorarli e fornire loro assistenza e supporto mediante l’utilizzo di sistemi di connettività in movimento, indirizzarli in modo preciso su percorsi amministrativi e fisici.

Tutto questo potrà essere realizzato ampliando ed ottimizzando le infrastrutture informatiche applicative e viarie di mobilità e relativa logistica, aumentandone, per mezzo della tecnologia la capacità di esercizio su tutta l’area portuale ed efficientando la produttività dell’area stessa.

Si tratta di una concezione progettuale che trova i suoi maggiori punti di forza nella visione interdisciplinare e attraverso la “trasformazione digitale” in grado di creare infrastrutture più sicure, più fruibili e di generare nuovi servizi ed informazioni a partire dalla raccolta, analisi ed elaborazione dei dati provenienti dai vari sistemi e dal campo, per una migliore vita dei porti di competenza e delle aree urbane in cui essi sono inseriti e su cui gravitano.

La partecipazione a tutti questi progetti ha comportato per l’AdSP del Mare di Sicilia Orietnale, un’ottima reputazione anche a livello europeo, rappresentando, ai tavoli istituzionali, quali i forum di Corridoio Scandinavo Mediterraneo, un punto di riferimento e di forza dell’intero sistema dei porti Core della rete Ten-T.

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