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Un viaggio di cinquecento anni nel segno dell’arte di Raffaello

redazione

Un viaggio di cinquecento anni nel segno dell’arte di Raffaello

giovedì 02 Aprile 2020 - 00:00
Un viaggio di cinquecento anni nel segno dell’arte di Raffaello

Un tour virtuale fra le opere custodite nei Musei più importanti del mondo. Si dà la possibilità a tutti di lasciarsi incantare da uno dei geni più importanti della storia, in occasione di una ricorrenza importante

MILANO – Musement, il servizio leader per la prenotazione di esperienze di viaggio in tutto il mondo, celebra l’anniversario dei Cinquecento anni dalla morte di Raffaello lanciando un messaggio forte e chiaro: non dimenticare la cultura, soprattutto in occasione di questa importante ricorrenza.

Proprio per questo motivo la piattaforma lancia Raffaello500, un percorso museale virtuale alla scoperta dei capolavori più famosi ed alcune delle gemme artistiche meno conosciute dell’artista, custodite ora nelle più celebri istituzioni culturali del mondo. Un museo virtuale che associa arte e scoperta e, allo stesso tempo, uno strumento in grado di far viaggiare stando comodamente seduti davanti al proprio laptop, tablet o smartphone, tra undici paesi e più di trenta città che ospitano oggi oltre cento delle più importanti opere che hanno segnato la carriera artistica del genio di Urbino. L’intento è quello quindi di ispirare tutti gli esploratori virtuali e dare loro la possibilità di lasciarsi incantare da uno dei geni più importanti della storia, in occasione di una ricorrenza degna di ogni nota.

Tra Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Scozia, Ungheria, Austria, Russia, Stati Uniti d’America e Brasile sono più di trenta le città incluse in questo lungo viaggio digitale alla scoperta dell’evoluzione artistica di Raffaello. Per partire non serve nemmeno allacciare la cintura di sicurezza o acquistare un biglietto aereo: il viaggio infatti inizia con un semplice clic e, proprio come se ci si trovasse ai Musei Vaticani, al Louvre, alla Galleria degli Uffizi, al Prado, a Villa Borghese o al Museo dell’Ermitage, ogni appassionato d’arte potrà fare un salto nel tempo di cinquecento anni alla scoperta della propria opera preferita o scoprirne di nuove.

Per quanto riguarda Musei e opere, l’Italia guadagna il podio: il Bel Paese occupa un posto d’eccezione nel viaggio all’insegna dell’arte. Da Nord a Sud, passando per Milano, Brescia, Bergamo, Modena, Bologna, Firenze, Urbino, Città di Castello, Roma, Città del Vaticano e Napoli, sono 18 i centri culturali che si possono visitare virtualmente per ammirare opere del calibro della “Stanza della Segnatura”, dello “Sposalizio della Vergine”, della “Dama col licorno” e molti altri ancora.

Allargando il raggio d’azione e puntando verso la Francia, Parigi, Strasburgo e Chantilly sono le mete in cui l’aereo virtuale con livrea Musement farà tappa. Qui sono 18 le opere custodite nelle sale del Louvre, Museo Condé e Museo delle Belle Arti: “Angelo”, le “Tre Grazie”, “San Michele e il drago”, “San Giorgio e il drago”, “Madonna d’Orleans”, “Belle Jardinière”, “Madonna del Diadema blu”, “Madonna del velo”, “Ritratto di Baldassarre Castiglione”, “Dio Padre benedicente tra due angeli”, “San Giovannino nel deserto”, “San Michele Sconfigge Satana”, “Sacra Famiglia di Francisco I”, “Ritratto di Dona Isabel de Requensens”, “Santa Margherita”, “Autoritratto con amico”, “Piccola Sacra Famiglia” e “Ritratto di giovane donna”.

Per rivelare l’evoluzione del percorso artistico di Raffaello nel corso del tempo, necessario un pit stop a Londra dove, tra la National Gallery e il Victoria and Albert Museum, sono custodite 15 opere di altissimo spessore culturale. Ad aggiungersi all’appello delle più importanti istituzioni museali europee restano a questo punto solo il Prado di Madrid, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Museo di Belle Arti di Budapest, National Gallery of Scozia di Edimburgo e alcuni importanti centri culturali della Germania come il Gemäldegalerie e il Bode Museum di Berlino e l’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera.

Per Musement il mondo non ha confini e per questo, con pochi click, sarà possibile lasciarsi incantare anche dalle tante opere di Raffaello custodite negli Stati Uniti d’America, in Brasile e in Russia dove, tra Detroit, New York, Pasadena, Worcester, Baltimora, Boston, Washington, San Paolo e San Pietroburgo, sono disponibili moltissime tavole di finissima pittura.

A tutti gli effetti un viaggio che, partendo da Urbino, conduce ai confini del mondo per riscoprire l’autenticità del pittore e architetto che in solo 37 anni di vita seppe cambiare le sorti della storia dell’arte a livello mondiale.

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