Unime: "Ateneo in forte crescita e che vuole rilanciarsi ancora"

Università di Messina, rettore Cuzzocrea: “Ateneo in forte crescita e che vuole rilanciarsi ancora”

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Università di Messina, rettore Cuzzocrea: “Ateneo in forte crescita e che vuole rilanciarsi ancora”

Lina Bruno  |
mercoledì 21 Dicembre 2022 - 17:36

Ieri il tradizionale incontro tra rettore Cuzzocrea e giornalisti per lo scambio di auguri: un’occasione per fare il punto sulle attività portate avanti finora e guardare al prossimo futuro

“Le immatricolazioni in crescita, i continui concorsi che permettono a molti giovani di accedere all’Ateneo, l’aumento delle borse di dottorato, i cantieri che procedono celermente con grande attenzione del nostro personale tecnico amministrativo”. Questo il bilancio che il rettore dell’Università di Messina, da qualche settimana anche presidente della Crui (Conferenza dei rettori delle Università italiane), Salvatore Cuzzocrea, ha fatto ieri nel corso del consueto incontro con i giornalisti per lo scambio di auguri.

Il rettore Cuzzocrea, primo siciliano a capo della Conferenza dei Rettori

La prima volta di un siciliano a capo della Conferenza dei rettori è un fatto storico, occasione per evidenziare i punti di forza del Sud. “Un motivo di orgoglio – ha detto al QdS Cuzzocrea – di rappresentazione di una parte del Paese che in questi anni ha cercato con grande impegno di ridurre quel gap che c’era con gli altri Atenei e portare l’esperienza di chi sa l’importanza del ruolo sociale e territoriale delle Università”.

“Sono un ricercatore – ha aggiunto – prestato al mestiere di rettore e ora a quello di presidente della Crui. Bisogna ripartire dalla ricerca italiana e dai giovani. Sono convinto che da questi due pilastri la Crui potrà rinforzare il proprio ruolo di interlocutore prioritario delle istituzioni chiamate a guidare il Paese. Non intendo solo il Governo e il ministero dell’Università, nostri interlocutori naturali, ma anche tutti gli altri organismi pubblici e privati che non possono più fare a meno delle competenze e delle conoscenze che solo l’Università può mettere a disposizione”.

Interventi tempestivi necessari per il sistemato universitario

I settori che necessitano interventi tempestivi per garantire funzionamento e rilancio del sistema universitario sono tanti, dalla revisione del finanziamento, per portarlo agli standard europei, a una maggiore libertà di spesa per didattica e ricerca, soprattutto in vista degli obiettivi prescrittivi del Pnrr; dalla necessità di accrescere il numero di laureati, molto al di sotto della media europea, all’impellenza di una definizione della carriera accademica, che nella transizione non lasci indietro nessuno; dall’internazionalizzazione, per promuovere le nostre Università all’estero come luoghi prestigiosi di studio, ricerca ed esperienza, alle discipline medico-sanitarie, numero programmato e scuole di specializzazione.

“Dare centralità agli studenti”

A Messina Cuzzocrea continuerà nel solco del cambiamento dando ancora centralità agli studenti, al miglioramento dei servizi a loro rivolti con la richiesta di nuovi finanziamenti, cogliendo al meglio l’opportunità del Pnrr. “Credo – ha spiegato – che l’Università abbia cambiato volto non solo nelle sue strutture, che sono visibili a tutti, ma anche nella mentalità. Oggi sappiamo che gli studenti sono la parte centrale. Non è più il luogo dove pochi professori stabiliscono alcune cose ma un Ateneo normale al servizio delle altre istituzioni con al centro gli studenti”.

Gli investimenti fatti da Unime

Un percorso di cambiamento che Cuzzocrea ritiene irreversibile, malgrado ci sia sempre la tentazione di tornare al passato e a volte non è facile vincere le resistenze ai nuovi processi. Molti investimenti fatti da UniMe vedranno i loro effetti soltanto tra qualche anno, quando si concluderanno gli interventi in atto. Banca d’Italia, ex Hotel Riviera sono state alcune delle scommesse su cui la gestione Cuzzocrea ha puntato per dare un’offerta culturale alla città e più residenze ai fuorisede: “Contiamo, al massimo a gennaio 2024, di terminare la riqualificazione dell’ex albergo e mettere a disposizione novanta posti letto in più”.

I prossimi passi del rettore di Unime

Il rettore terminerà il suo mandato nel 2024 e in questi 18 mesi vuole portare portando a termine quanto iniziato, continuando comunque a fare altri investimenti nella riqualificazione del patrimonio universitario, nei concorsi e nei servizi per gli studenti. Ci sono gli interventi nei dipartimenti di Economia ed ex-Farmacia all’Annunziata, quelli nel parco di Villa Pace e inoltre i lavori di manutenzione degli impianti sportivi. Risorse sono poi messe in bilancio per contributi a favore di studenti in condizioni economiche svantaggiate ed è prevista in alcuni casi anche l’esenzione dal pagamento delle tasse.

Lina Bruno

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