Il 2026 sembra un altro annus horribilis per i pazienti siciliani che devono ricorrere alla cannabis terapeutica. Tra i ritardi normativi del Decreto Ministeriale “Lorenzin” e una rete di distribuzione che si è assottigliata fino a contare, in certe aree, una sola farmacia superstite, il diritto alla cura torna a confermarsi un percorso a ostacoli. La siciliana Santa Sarta, presidente dell’associazione PazientiCannabis Aps Ets, che insieme all’associazione Carlo Therapy e all’associazione Tutela Pazienti Cannabis Medica guida da tempo le diverse mobilitazioni sorte negli anni, lancia un grido d’allarme ai microfoni di QdS.it
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