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Vaiolo delle scimmie, aumentano i casi: i sintomi e come si trasmette

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Vaiolo delle scimmie, aumentano i casi: i sintomi e come si trasmette

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giovedì 19 Maggio 2022 - 11:41

Il virus del vaiolo delle scimmie sta colpendo diversi paesi in Europa. Sono stati segnalati casi in Spagna, Portogallo e Gran Bretagna

Il virus del vaiolo delle scimmie sta colpendo diversi paesi in Europa. Sono stati segnalati casi in Spagna, Portogallo e Gran Bretagna. Sono almeno 5 i casi confermati e una ventina di casi sospetti per il primo, 8 casi sospetti per Madrid. Il 16 maggio l’Agenzia sanitaria del Regno Unito ne ha registrati altri quattro – tre a Londra e uno, collegato a quelli londinesi, nel Nord-Est del Paese – che non sarebbero però legati ai precedenti episodi.

Cos’è il vaiolo delle scimmie

Il vaiolo delle scimmie è una malattia virale che si trasmette toccando animali selvatici infetti, principalmente ratti o scoiattoli dell’Africa occidentale e centrale (Nigeria, Congo e Ghana) che si presume abbiano contagiato gli abitanti dei villaggi. Fu scoperto nel 1958, analizzando alcuni esemplari di scimmia. Negli anni ’80, nella Repubblica Democratica del Congo, sono stati identificati 338 nuovi casi. Il tasso di fatalità segnalato era del 9,8%, ma solo su persone non vaccinate contro il vaiolo umano. Il vaccino antivaioloso – spiega l’Iss – è efficace all’85% nel prevenire la manifestazione nell’uomo del monkeypox.

Quali sono i sintomi del vaiolo

Il vaiolo delle scimmie è molto meno letale (10%) rispetto al vaiolo che si diffondeva tra le persone (30%). Negli esseri umani, i sintomi si presentano dopo circa 12 giorni. I sintomi iniziali comprendono febbre, mal di testa, dolori muscolari e alla schiena, linfonodi gonfi, brividi e spossatezza. È possibile che in alcuni casi si presenti anche un’eruzione cutanea.

Come si trasmette

L’uomo, dice l’Iss, può contrarre la malattia per contatto diretto con sangue, liquidi organici, lesioni o morsi di un animale infetto. Il vaiolo delle scimmie, assicurano gli esperti, non si trasmette facilmente tra persone, ma per le autorità sanitarie non è da escludere la trasmissione in caso di contatto “estremamente stretto” con una persona infetta: può avvenire quando “si toccano i fluidi corporei della persona portatrice, anche se è possibile che avvenga anche attraverso lo scambio di gocce di saliva”.

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