Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, d’intesa con il presidente della Regione, Renato Schifani, stralcerà alcune norme dalle variazioni di bilancio per rinviarne l’esame alla legge di stabilità. Le risorse che si renderanno disponibili saranno subito utilizzate per rafforzare altri interventi già previsti nella manovra.
Fondi destinati a lavoro e disabilità
Al settore cerealicolo andranno 15 milioni di euro, alle marinerie 9 milioni e all’autotrasporto 15 milioni. Altri 6 milioni saranno destinati ai servizi Asacom per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli studenti con disabilità e altrettanti al carburante agricolo.
“Con il presidente Galvagno – dichiara Schifani – abbiamo concordato un percorso che permette di aumentare subito i fondi per misure molto attese. Parliamo di attività da cui dipende il lavoro di tanti siciliani e di un servizio, quello degli Asacom, indispensabile per gli studenti con disabilità e per le loro famiglie. Abbiamo scelto di concentrare su queste esigenze le risorse disponibili. Le altre norme saranno discusse nella legge di stabilità: adesso – conclude il presidente della Regione – vogliamo assicurare maggiore sostegno a chi ogni giorno deve mandare avanti un’azienda e a chi ha bisogno di assistenza”.
“Stralcio per liberare risorse e incrementare alcuni capitoli”
L’aria rimane tesissima sia dentro che fuori Palazzo dei Normanni. La manovra ritarda e quindi tardano aiuti compensativi e misure di sostegno alle varie categorie produttive che in questo momento boccheggiano. Con questo stralcio, come poi riferito a Sala d’Ercole da Galvagno “si libereranno delle risorse per far sì che si possano incrementare alcuni capitoli”. La manovra è stata quindi stravolta ancora, ma questa volta dalla presidenza dell’Ars per risolvere due prioritarie necessità: rimandare lo scontro violento con le opposizioni e dare risposte ai comparti produttivi “per venire incontro a alcune delle reali esigenze”. Dal lungo elenco di articoli stralciati è stato esentato il Fit, che è salvo anche questa volta dopo la pregiudiziale presentata da Antonio De Luca.
Schifani ascoltato in Commissione Antimafia
Nella giornata difficile di Palazzo dei Normanni non c’è stato solo il travaglio del presidente dell’Ars. Il presidente della Regione è stato infatti audito in commissione Antimafia e Anticorruzione.
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