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VasonGroup presenta a Vinitaly il mini-dealcolatore per vini No-Lo

VasonGroup presenta a Vinitaly il mini-dealcolatore per vini No-Lo

A Verona il 14 aprile workshop con case study da Italia, Usa e Gb

Milano, 8 apr. (askanews) – Il veronese VasonGroup lancia “MasterMind Remove Lab Unit”, un mini-dealcolatore da laboratorio pensato per accompagnare le aziende nella fase di studio e sviluppo dei vini no e low alcol, in un mercato che mostra crescente interesse per i prodotti a ridotto contenuto alcolico ma in cui il comparto vitivinicolo, sul fronte dell’offerta, è ancora agli inizi.

Il nuovo dispositivo è stato ideato e realizzato da Juclas, società del gruppo specializzata nello sviluppo di impianti e tecnologie, con un layout compatto che consente la dealcolazione controllata in piccolo formato. L’obiettivo è permettere ricerca avanzata, test preliminari e definizione di protocolli su piccoli volumi, mantenendo la stessa qualità dei processi industriali. La “Lab Unit” è infatti una riproduzione fedele del dealcolatore a membrana “MasterMind Remove”, che conduce il processo delicatamente a temperatura e pressione ambiente.

“È una soluzione particolarmente interessante per le aziende che sono ancora in una fase di analisi e di valutazione, sia del mercato di riferimento che del prodotto da proporre” ha spiegato Albano Vason, managing director del gruppo, che dal 2008 lavora alla ricerca di tecniche e tecnologie per la dealcolazione parziale o totale dei vini con un approccio che combina pratiche enologiche innovative e biotecnologie specifiche per ridurre al minimo l’impatto del processo sulla qualità del vino. “Sul fronte della produzione siamo ancora all’anno zero, le cantine hanno bisogno in primis di studiare la domanda e capire come interpretarla nelle loro etichette, per poi provare a declinarla in bottiglia: un processo che richiede studio, ricerca e tentativi. Per questo – ha concluso – offriamo l’opportunità di utilizzare una tecnologia di ultima generazione con un investimento veramente accessibile anche per piccole e medie realtà”.

Il macchinario nasce dunque come strumento di accesso graduale a un segmento che richiede verifiche tecniche e commerciali prima di eventuali scelte su scala più ampia. La dimensione ridotta dell’impianto punta a rendere più sostenibile la fase iniziale, conservando però un’impostazione replicabile.

La stessa tecnologia trova impiego anche nella dealcolazione in conto terzi, pratica che sta prendendo piede sia in Italia sia all’estero. Tra i casi citati da VasonGroup c’è Bohemia Manor Farm, storica Cantina statunitense di Chesapeake City, nel Maryland, che utilizza già “MMR Lab Unit” per dealcolare piccoli lotti private label e presentare i tester ai clienti. C’è poi Defined Wine, contract winery del Kent, nel Regno Unito, che dopo avere consolidato la partnership con VasonGroup sul fronte della pratica enologica ha acquistato e messo a disposizione della clientela la versione strutturata di “MasterMind Remove”. Nel quadro delle collaborazioni rientra anche la start up italiana Frizero, già produttrice di spumanti e vini dealcolati premium realizzati con la tecnologia di Juclas. Attraverso la partnership con il gruppo veronese, Frizero offre alle Cantine la possibilità di esternalizzare la fase di dealcolazione, totale o parziale, e l’imbottigliamento, con assistenza continuativa nelle analisi preliminari e lungo il ciclo produttivo.

Proprio questi casi applicativi saranno al centro del workshop organizzato da VasonGroup a Vinitaly il 14 aprile alle 14 nell’area Vinitaly-NoLo Experience, dedicato a “Dealcolazione: tecnologia e approccio VasonGroup tra esperienze e applicazioni reali”. Interverranno Gianmaria Zanella, R&D manager di Enologica Vason, Francesco Lonardi, technical sales manager e R&D di Juclas, Paolo Libralato, responsabile divisione Velcorin Corimpex Service, insieme con Ilario Ensini, responsabile tecnico di Terre Cevico, Giulio Corbellani, responsabile produzione di Frizero, e Gabriel Rubilar, winemaker di Bohemia Manor Winery.

VasonGroup opera dal 1966 affiancando produttori e aziende lungo il percorso dall’uva alla bottiglia, integrando in modo sinergico biotecnologie e tecnologie applicate ai processi produttivi.