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Vendita di San Siro, aperta inchiesta per turbativa d’asta. La procura: “Da Comune bando su misura per Inter e Milan” nove indagati

Vendita di San Siro, aperta inchiesta per turbativa d’asta. La procura: “Da Comune bando su misura per Inter e Milan” nove indagati
Stadio San Siro Foto Imagoeconomica

Nove persone coinvolte nelle indagini della procura del capoluogo lombardo. Tra questi gli ex assessori Giancarlo Trancredi e Ada De Cesaris ed ex dirigenti delle due società calcistiche

La procura di Milano indaga per turbativa d’asta sulla vendita di San Siro (ufficializzata lo scorso 5 novembre) e sono nove gli indagati tra Comune e persone legale alle società sportive di Inter e Milan. È quanto emerge in un provvedimento del giudice per le indagini preliminari di Milano Roberto Crepaldi che ha accolto una richiesta della procura del capoluogo meneghino.

Tra gli indagati anche ex assessori

Tra gli indagati figurano, tra gli altri, gli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e il direttore generale di Palazzo Marino, Christian Malangone, oltre a Mark Van Huukslot e Giuseppe Bonomi, indicati come procuratore della società Inter e l’altro come presidente di Sport Life City (di proprietà del Milan) e Alessandro Antonello ex amministratore delegato dei nerazzurri.

“Da Comune info segrete e bando su misura per Inter e Milan”

Rivelazioni di informazioni segrete, scambi non trasparenti e un avviso pubblico costruito per favorire Milan e Inter. Sono questi gli elementi che hanno portato il giudice per le indagini preliminari ad autorizzare l’attività di perquisizione e sequestro nello studio professionale delle indagate Ada De Cesaris e Marta Spaini, rispettivamente consulenti di Inter e Milan per il nuovo stadio San Siro. Un’attività richiesta dalla procura di Milano che indaga, da tempo, sulla presunta turbativa d’asta legata all’area.

In particolare emerge nel documento di autorizzazione del giudice come gli indagati – tra loro il direttore generale del Comune di Milano Christian Malangone, l’ex consigliere comunale Giancarlo Tancredi, Mark Van Huuksloot ex procuratore dell’Inter e Giuseppe Bonomi consulente del Milan – attraverso “accordi informali e collusioni tra loro, nel contesto del procedimento amministrativo diretto alla alienazione/valorizzazione” dell’area San Siro – sviluppatosi tra il 2017 e il 2025 -, “turbavano il procedimento amministrativo volto alla determinazione del contenuto dell’avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse”.

Per la procura si tratta di “collusioni consistite in costanti interlocuzioni informali e scambi di informazioni non trasparenti e indebiti, documentazione e bozze delle deliberazioni comunali emesse nel corso del procedimento, finalizzate ad orientare l’iter amministrativo” dell’area “concertando tra l’attore pubblico e la parte privata le modalità tecnico-giuridiche e i dettagli operativi della cessione” finendo così per creare un abito ‘su misura’: l’avviso pubblico, “costruito sulle caratteristiche gradite alle società sportive – oltre che per il brevissimo termine concesso – andava deserto”, comportando la successiva vendita dell’area all’unico offerente.

Tra le più “rilevanti” condotte a dire della procura di Milano “venivano concordati i contenuti delle principali delibere e determine dirigenziali con cui è stato dato corso all’iter amministrativo avviato nel 2019”, inoltre “venivano condivisi i dettagli in merito ai potenziali vincoli culturali pendenti sullo stadio Meazza, stabilendo e concordando che la procedura amministrativa di vendita dovesse concludersi entro e non oltre il 10 novembre 2025, al solo scopo di neutralizzare il vincolo legale e di interesse pubblico riconosciuto dal ministero della Cultura” sullo stadio, e ancora “venivano valutati e condivisi gli aspetti economici riguardanti il valore del compendio immobiliare (per il quale il Comune di Milano ha richiesto relazioni estimative all’Agenzia delle Entrate e a due consulenti esterni) e le deduzioni/scomputi dal prezzo di vendita finale legati alla successiva esecuzione dei lavori”.

Il Pm: “Direttore geneale del Comune e Tancredi hanno svelato segreti d’ufficio”

Giancarlo Tancredi e Christian Malangone, nelle rispettive qualità di allora assessore alla Rigenerazione Urbana e di direttore Generale del Comune di Milano, sono indagati in concorso per rivelazione di segreti d’ufficio, articolo 326 del codice penale. In violazione ai propri doveri “condividendo con Ade De Cesaris (consulente dell’Inter per il nuovo stadio San Siro, ndr) la proposta di delibera di giunta del 5 novembre 2021 relativa alla dichiarazione di pubblico interesse, prima che fosse portata all’attenzione della Giunta comunale per la discussione, le eventuali modifiche, l’approvazione e la successiva pubblicazione – rivelavano notizie di ufficio le quali dovevano rimanere segrete”. È quanto sostiene la procura che indaga per turbativa d’asta sull’area dello stadio Meazza.

Inoltre Tancredi avrebbe condiviso con Mark Van Huuksloot (procuratore dell’Inter tra novembre 2018 e marzo 2025, anche lui tra i nove indagati, ndr) la proposta di delibera del 19 gennaio 2023 a conclusione del dibattito pubblico “prima che fosse portata all’attenzione della Giunta Comunale per la discussione, le eventuali modifiche, l’approvazione e la successiva pubblicazione – rivelava notizie di ufficio le quali dovevano rimanere segrete”.

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