Roma, 22 lug. (askanews) – È dedicata a Giorgio Gosetti la 23esima edizione delle Giornate degli autori che si svolgerà nell’ambito dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (dal 2 al 12 settembre 2026). Lo storico fondatore di questa sezione è scomparso improvvisamente lo scorso marzo e il programma 2026, presentato oggi a Roma, prosegue in continuità con il passato e con il suo motto “non mollate!”, confermandone la vocazione a essere uno spazio indipendente dedicato alla scoperta, al confronto e alla libertà degli sguardi; una sezione capace di mettere in dialogo cinematografie lontane, autori emergenti e registi affermati, linguaggi diversi e forme sempre nuove del racconto.
“Ci sono temporali che si abbattono sulla Laguna, violenti e inaspettati: squarciano i tetti delle case, abbattono gli alberi, travolgono gli argini e lasciano ferite profonde sulle rive” ha dichiarato Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell’associazione Culturale Giornate degli Autori. “Preparando la ventitreesima edizione, in questi mesi abbiamo pensato costantemente a lui. È stato la nostra bussola, per non perdere la rotta e continuare il suo lavoro con la stessa determinazione, la stessa saggezza e la stessa grazia”.
“Questa edizione porta con sé un vuoto e una gratitudine profondi”, ha detto la direttrice artistica Gaia Furrer. “Le Giornate di quest’anno nascono dal desiderio di onorare questa eredità continuando a fare ciò che Giorgio ci ha insegnato: cercare, scoprire, sbagliare, appassionarci, dare fiducia al cinema e a chi lo rende possibile”.
La XXIII edizione, promossa da Anac e 100autori, è in collaborazione con La Biennale di Venezia e ha il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e di Siae, che assegnerà come di consueto il Premio Andrea Purgatori alla Carriera e il Premio al talento creativo, e da quest’anno è main sponsor della manifestazione, nonché promotrice di diverse iniziative condivise che proseguiranno anche dopo Venezia.
Nella selezione ci sono 25 anteprime mondiali di cui 14 dirette da donne e 13 di nazionalità italiana: 10 film in concorso, un film di chiusura fuori concorso, 5 eventi speciali e la selezione dei 9 titoli di Notti Veneziane, realizzate in accordo con Isola Edipo.
Il programma conferma la vocazione internazionale della sezione attraversando territori, generazioni e tradizioni cinematografiche differenti: dall’Australia alla Svizzera, dalla Serbia al Messico, dall’Argentina alla Nigeria, che entra per la prima volta nel concorso, dove l’unico titolo italiano è “Balcanica” di Nicola Sorcinelli.
A premiare il miglior film con il GdA Director’s Award, riconoscimento di 20.000 euro destinato al/alla regista e al distributore internazionale, sarà una giuria interamente femminile composta dalla regista spagnola Carla Simón, dalla regista e montatrice italiana Sara Fgaier e da Hania Mroué, direttrice di Metropolis, storica sala d’essai di Beirut e punto di riferimento della cultura cinematografica libanese. Saranno gli spettatori della Sala Perla ad assegnare il Premio del Pubblico tra i film della selezione ufficiale mentre la giuria di Europa Cinemas sceglierà il vincitore del Label tra i film europei delle Giornate degli Autori.
La 23esima edizione segna il ritorno di due registe particolarmente legate alla storia delle Giornate: Lili Horvát, già in concorso nel 2020, firma il film d’apertura del concorso di quest’anno, “My Notes on Mars”, sua prima opera in lingua inglese, interpretato da Mackenzie Davis e Rupert Friend; Roberta Torre, dopo il successo di “Le favolose” (2022), torna alla Mostra con “Scarpe rotte”, interpretato da Barbara Ronchi, aprendo il percorso dedicato al cinema italiano contemporaneo delle Notti Veneziane.
Accanto alle nuove scoperte trovano spazio autori dalla lunga esperienza internazionale come Robert Guédiguian con “Une femme aujourd’hui” e ci sono omaggi a tre grandi figure della cultura italiana del Novecento: Carla Lonzi, protagonista del femminismo italiano; Natalia Ginzburg, tra le più importanti scrittrici del secolo scorso; Fernanda Wittgens, prima donna alla guida della Pinacoteca di Brera: tre personalità diverse, unite dalla capacità di trasformare il proprio tempo attraverso il pensiero, la cultura e l’azione. A firmare l’immagine ufficiale della XXIII edizione delle Giornate degli Autori, che quest’anno celebra la meraviglia dell’ordinario, c’è ancora una donna: la fotografa giapponese Rinko Kawauchi, con all’attivo esposizioni in gallerie di tutto il mondo.
La selezione ufficiale porterà direttamente a Venezia numerose protagoniste e protagonisti del cinema internazionale e italiano tra cui: Mia Wasikowska, Matilda De Angelis, Luigi Lo Cascio, Sara Drago, Raphael Thiéry, Giorgio Colangeli, Francesca Archibugi, Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Laura Citarella, Suzanne Lindon, Kim Gordon, Karin Viard e Catherine Deneuve, con le ultime due protagoniste del film di chiusura, “Peau d’homme”, diretto da Léa Domenach.
Torna dopo il successo delle scorse edizioni #confronti, lo spazio di parola e visione in cui si raccolgono provocazioni, riflessioni, storie e racconti legati alla realtà italiana, in un ricco percorso quotidiano costruito assieme alle associazioni degli Autori, Siae e Isola Edipo. Quattro le opere filmiche che accompagneranno momenti di parola legati a temi di attualità – “Fame d’aria” di Giuseppe Bonito, “I Nisidiani” di Riccardo Brun, “Mare mosso” di Roberto Cimpanelli e “Waiting for Ken Loach” di Simone Amendola – e molti gli incontri di un calendario ancora in costruzione, tra cui la quarta edizione de La Déclaration des Cinéastes, riflessione assieme ai protagonisti nazionali e internazionali dello scenario cinematografico sulle sorti dell’audiovisivo all’interno del contesto sociopolitico contemporaneo.
Il 2026 sarà anche l’anno che segnerà la prima collaborazione tra le Giornate degli Autori e Venezia Cult – progetto ideato e curato da Aka Lab e sviluppato in partnership con Comicon – che porterà in Sala Laguna il fumettista italiano Leo Ortolani, creatore di Rat-Man, e il fumettista e illustratore britannico Dave McKean, noto soprattutto per il graphic novel di Batman Arkham Asylum e le copertine per Sandman di Neil Gaiman. A McKean sarà inoltre dedicata la mostra “Pictures that dream”, prodotta da Comicon, allestita presso gli spazi de La Villa (Lungomare Guglielmo Marconi, 56).

