È caccia agli edifici fantasma: un appartamento su due non è in regola con il catasto. Il riscontro nel corso dell’ispezione dell’Agenzia delle Entrate sugli edifici ristrutturati con il Superbonus. L’operazione riguarderebbe una serie di verifiche anche sulla mappatura degli edifici non censiti. Stando ai primi controlli, il 45% degli immobili non sarebbe aggiornato al catasto.
Le verifiche di controllo sugli appartamenti ristrutturati con il Superbonus
L’obiettivo è chiaro: l’aggiornamento dei valori catastali dovrà essere completato entro il 2029. Le indagini sugli edifici ristrutturati col Superbonus sono scattate nel 2025 e sono parte del Documento di finanza pubblica, contenente un riepilogo dell’evoluzione della riforma prevista dal Pnrr. A essere contestato è un mancato adeguamento dei valori che ha portato a un serrato controllo della situazione con dati incrociati. Viene già segnalato che sono in arrivo lettere e sanzioni fino a 8.200 euro.
Con i primi controlli a campione, l’Agenzia delle Entrate ha verificato che quasi una casa su due presenta irregolarità catastali. A seguito degli interventi di ristrutturazione, la rendita catastale non sarebbe stata aggiornata. Oltre 1.500 immobili, infatti, necessitano di una regolarizzazione.
La tecnologia a supporto delle verifiche dell’Agenzia delle Entrate
A supporto di tali verifiche, l’Agenzia delle Entrate sta utilizzando tool di analisi su algoritmi di intelligenza artificiale per individuare gli edifici fantasma. Gli strumenti servirebbero per dare un boost all’ispezione e permettere di ultimarla quanto prima, individuando con più efficienza tali mancanze. Veri e propri sistemi di fotointerpretazione per incrociare mappe catastali e immagini aeree affinché tali immobili vengano individuati. Le incongruenze riscontrate verranno, poi, inviate tramite una segnalazione ai contribuenti.
Le sanzioni previste per i contribuenti
I contribuenti che non provvederanno agli accertamenti sui propri immobili rischiano da 1.032 euro fino a oltre 8.200 euro di sanzione per ogni unità immobiliare. Le multe potranno essere ridotte con il ravvedimento operoso, presentando, anche in ritardo e volontariamente, la dichiarazione .
Le lettere del Fisco nei prossimi anni
Le prime indagini si sono concluse a fine 2025 ma non finiscono qui. Sono previste, così, 120 mila lettere di compliance tra il 2026 e il 2028 con 45 mila lettere già in programma tra il 2026 e il 2027. Si tratta di comunicazioni con le quali l’Agenzia delle Entrate esorta i contribuenti ad accertare eventuali discrepanze tra i lavori che sono stati effettuali e i dati registrati al catasto.
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