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Veronafiere con Vinitaly al 50esimo della Niaf a Washington

Veronafiere con Vinitaly al 50esimo della Niaf a Washington

Bricolo e Rebughini: nel 2026 rafforzamento del presidio negli Usa

Milano, 20 ott. (askanews) – La bandiera del vino italiano ha sventolato a Washington D.C. in occasione delle celebrazioni per i cinquant’anni della “National Italian American Foundation” (Niaf). Veronafiere, con il brand Vinitaly, ha preso parte alla serata dedicata alla principale organizzazione che riunisce la comunità italo-americana, proseguendo la propria attività di promozione istituzionale sul primo mercato extra Ue per il vino italiano.

L’appuntamento è arrivato a pochi giorni dalla chiusura della seconda edizione di Vinitaly.USA a Chicago, la prima fiera dedicata al vino italiano in Nord America, che ha registrato la presenza di 250 espositori e 2.200 operatori provenienti da Stati Uniti, Canada e Messico. Alla serata hanno partecipato, insieme ai vertici di Veronafiere, il presidente di Unione Italiana Vini Lamberto Frescobaldi, la presidente del Comitato Aspetti Sociali Alcol di Federvini Chiara Soldati, il presidente di Altagamma Matteo Lunelli, Massimo Tuzzi, amministratore delegato di Holding Terra Moretti, e Marilisa Allegrini, presidente del Gruppo Marilisa Allegrini, a conferma dell’azione di sistema promossa dalla Fiera di Verona nel segno del Made in Italy.

“In questi ultimi anni abbiamo lavorato intensamente con le istituzioni, ministeri, ambasciate, ITA Italian Trade Agency e Camere di commercio italiane all’estero, per ampliare la promozione a supporto della competitività del settore” dichiara Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. “Oggi Vinitaly rappresenta l’aggregatore naturale del vino italiano sui principali mercati target. Un posizionamento che intendiamo rafforzare ulteriormente mettendo a disposizione della politica e delle imprese il nostro know-how, per sostenerle nelle sfide del contesto attuale e aprire nuove rotte di destinazione. La nostra presenza alle celebrazioni del cinquantesimo del Niaf testimonia il ruolo di Vinitaly come piattaforma di riferimento per l’intero sistema del vino italiano”.

“Gli Stati Uniti rappresentano un mercato insostituibile per i nostri vini. L’esperienza di Vinitaly Chicago ha evidenziato una sinergia operativa solida tra aziende, importatori e distributori, elemento chiave per valorizzare la catena del valore” sottolinea Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere. “Le progettualità del 2026, dal potenziamento dei roadshow allo sviluppo di iniziative come Sol Expo e Vinitaly Tourism, fino alla fase di consolidamento di Vinitaly.USA, si muovono nella stessa direzione, rafforzando una piattaforma di promozione condivisa e continuativa. Il Dnadi Vinitaly è fare sistema: una cultura che si traduce in risultati concreti per l’intero comparto. Essere presenti al Gala Dinner del Niaf è per noi un onore, soprattutto nell’anno del suo cinquantesimo anniversario. Veronafiere, Vinitaly e la National Italian American Foundation condividono la passione per i valori e l’eccellenza del Made in Italy”.