A 24 ore dal via, è tutto pronto per Sanremo 2026: in diretta dalle 12 di lunedì 23 febbraio 2026 la prima conferenza stampa della RAI, diretta da Carlo Conti, con le anticipazioni e le novità della nuova edizione del Festival.
Il Festival della musica italiana, giunto alla sua settantaseiesima edizione, si terrà dal 24 al 28 febbraio al Teatro Ariston.
Il direttore artistico del 76esimo Festival di Sanremo indosserà in esclusiva sul palco dell’Ariston durante le cinque serate smoking su misura del marchio fiorentino Stefano Ricci, simbolo di artigianalità e raffinatezza italiana.
“Io e Amadeus vogliamo la cittadinanza onoraria”, scherza Carlo Conti alla prima conferenza stampa ufficiale del Festival di Sanremo 2026. Conti è alla quinta esperienza come conduttore e parla di un festival che è stato “un lavoro di squadra che ci ha portato a questi risultati”.
“Sono molto felice di fare questo mio quinto festival avendo al fianco Laura Pausini“, aggiunge Conti.
“Il mio è un festival baudiano, ed è toccato proprio a me fare il primo festival senza di lui, era doveroso dedicarglielo”. Così, tra le lacrime, il conduttore e direttore artistico del festival di Sanremo Carlo Conti, ricorda Pippo Baudo, figura storica non solo di Sanremo ma dell’intero mondo dello spettacolo italiano, recentemente scomparso.
“Avevamo nostalgia della sala stampa, mi macate, vi auguro tante polemiche”, dice Fiorello che fa irruzione in conferenza stampa via telefono. Poi chiede a Carlo se ha impegni lunedì prossimo: “Sei il co-conduttore della Pennicanza!“. Chi la fa l’aspetti sono dieci giorni che chiami gente a sua insaputa”.
“Sanremo è già piena di ragazzi, di persone entusiaste, venute in città anche solo per respirare l’atmosfera del Festival. La città è pronta ad offrirvi l’ennesimo grande, grande Festival”. Sono le parole del sindaco di Sanremo, Alessandro Mager.
La raccolta pubblicitaria legata alle Olimpiadi invernali è andata “molto oltre le nostre aspettative: abbiamo fatto più del doppio delle Olimpiadi di Parigi: ben oltre 20 milioni”. E anche il dato del festival di Sanremo si avvia a chiudere “meglio dell’anno scorso”, quando gli introiti pubblicitari legati al festival superarono i 65 milioni (65,3 milioni fu la cifra comunicata a fine festival). Lo ha detto Luca Poggi, Amministratore Delegato di Rai Pubblicità, nella conferenza stampa inaugurale della settimana del festival di Sanremo.
“Credo che non esista veramente un evento di tale magnitudo in Europa. Nel mondo non lo sappiamo, ma in Europa sicuramente. Basti pensare che è uno degli eventi più conversati al mondo attraverso l’hashtag”. Lo afferma Williams Di Liberatore, direttore prime time Rai durante la conferenza di presentazione del Festival di Sanremo 2026, evidenziando che “l’analisi condotta da Ernst & Young sul Festival di Sanremo del 2026 evidenzia un impatto economico complessivo di 252 milioni di euro“. Un evento, ricorda Di Liberatore, che è culturale, commerciale e etico e inclusivo. “Il risultato di tutto questo credo sia meraviglioso, perché oggi a questo tavolo, e anche in questa stanza, c’è tutta la filiera culturale e industriale del Paese: ci sono le aziende, le istituzioni, i broadcast, la discografia, la stampa, il pubblico. Ed è la risposta migliore che potessimo osare. Ringrazio Carlo (Conti, ndr), perché anche per questa edizione ha determinato un percepito vincente del Festival”, conclude Di Liberatore.
“Con Pippo Baudo se n’è andato un pezzo fondamentale della storia televisiva, storia che passa attraverso le tantissime cose che ha fatto e dal festival di Sanremo. Ecco perché continuo a ribadirlo con forza, e l’ho detto: il festival di Sanremo è Baudo”. Così Carlo Conti ricorda Pippo Baudo nell’introduzione al quaderno celebrativo che l’Ariston ha dedicato al celebre conduttore e deus ex machina del festival di Sanremo. Un album in cui foto, personaggi celebri scoperti dal conduttore -da Laura Pausini ad Andrea Bocelli, passando per tanti altri- momenti iconici del festival nel corso degli anni, ricordano Baudo e la sua importanza per il festival. Una kermesse che il direttore artistico Conti ha deciso di dedicare interamente a lui. “Per questo motivo, quest’anno non posso fare a meno di dedicare l’intero festival, l’intera edizione, a Pippo Baudo -spiega Conti nell’introduzione- Lo farò fin dall’inizio, fin dalla prima serata: lo capirete da come scenderò quelle scale, da quale sarà l’intro di questa edizione del festival”. Nell’album c’è spazio per i ricordi di Walter Vacchino, lo storico proprietario del teatro che ospita da sempre il festival: “Silenzio. È il miglior saluto che possiamo farti, perché nel silenzio c’è l’ascolto di tutto ciò che hai fatto: la visione di un’Italia che cambia, un modo nuovo di rappresentare lo spettacolo capace di entrare dentro di noi e di restare come parte della nostra storia”, dice Vacchino. “Un incontro speciale al festival di Sanremo 2008-gli fa eco Marco Lodola, autore delle sculture luminose che illuminano l’Ariston di colori dal 2008- Abbiamo scambiato due chiacchiere sulla passione per l’arte per la musica. È stato un onore conoscerlo”.
