No ai cassonetti intelligenti in piazzetta Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. La protesta è dei residenti della zona nel centro di Palermo dopo che il Comune ha deciso di piazzarli nello spazio che dal 2012 è stato intitolato allo storico duo di attori palermitani e a Domenico Modugno. Da giorni, infatti, chi abita in piazzetta, non distante da via Napoli, dove sono attualmente disposti, chiede alle istituzioni una soluzione diversa o un’alternativa.
Anche questa mattina, un gruppetto, ha fatto sentire la sua voce di dissenso perché teme che l’area, vicina alla zona della movida, possa trasformarsi in una discarica a cielo aperto facendo precipitare le condizioni igienico-sanitarie.
Nicolao: “Questi cassonetti creeranno problemi”
Il vicepresidente della I Circoscrizione, Antonio Nicolao, sottolinea al QdS.it: “Questa protesta nasce dalla mancanza di dialogo tra l’assessorato alle Attività produttive e la Prima circoscrizione. Sono entrambe istituzioni: si dovrebbero parlare e capire dove posizionare questi contenitori. Non è stato fatto ma è stato deciso dove metterli. Ora sono in via Napoli e i residenti si sono opposti. Siamo qui per ricordare all’assessore che non siamo contenti perché ci saranno problemi con ingombranti, si rischia di trasformare la zona in un vespasiano a cielo aperto. Questo non è il luogo adatto”.
E poi: “Chiediamo un incontro con l’assessore Forzinetti per trovare un’alternativa”.
Forzinetti: “Il problema è degli incivili, siamo disposti al dialogo”
Giuliano Forzinetti, l’assessore alle Attività produttive al Comune di Palermo – raggiunto dal QdS.it -, risponde: “Sono sempre disposto al dialogo e a trovare una soluzione che vada bene a tutti. Serve un’alternativa. Ma è importante sottolineare che il problema non deriva dalla presenza dei cassoni intelligenti bensì dagli incivili”.
L’esponente della Giunta Lagalla prosegue: “Vorrei ricordare che i commercianti che pagano le tasse hanno il diritto di poter conferire i loro rifiuti. Nondimeno questi nuovi cassonetti sarebbero utilizzati esclusivamente da chi ha la tessera magnetica per poterli attivare. Certamente il problema è da ricondurre agli incivili”.
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