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FOTO | “C’è da impazzire”, da Mondello al centro storico: cittadini esasperati per una Palermo invasa dai rifiuti

FOTO | “C’è da impazzire”, da Mondello al centro storico: cittadini esasperati per una Palermo invasa dai rifiuti

Dalle lamentele dei residenti al dibattito sulla Tari fino alle mosse della Rap per contrastare inciviltà e abbandono: il punto sull’emergenza immondizia nel capoluogo siciliano

Abbandono rifiuti, degrado ed erbacce. Da Mondello al centro storico, Palermo non presenta una bellissima cartolina ai turisti questa estate. Sono diverse le strade dove ci si imbatte in sacchi di immondizia e altri rifiuti ingombranti che vengono lasciati in strada o sui marciapiedi senza essere conferiti correttamente.

Mondello vittima di incuria e degrado

Non sta vivendo un’estate tranquilla la borgata di Mondello: dalla questione Italo Belga, con la partenza della stagione in ritardo, alla sporcizia e all’inciviltà di cittadini e turisti, uno dei luoghi simbolo di Palermo si ritrova a vivere tra il degrado e l’incuria. Spiaggia sporca che da quest’anno è invasa anche da molte bici elettriche, abbandonate o lasciate in sosta a ridosso del litorale. Colpa sì della troppa inciviltà, ma allo stesso tempo non abbastanza tutelata dai controlli.

Sporcizia per strada con la pulizia che è saltuaria, erbacce che crescono lungo la strada in attesa di un diserbo che manca da troppo tempo. Sotto questo aspetto, dopo l’approvazione nei giorni scorsi di un emendamento che stanzia le risorse necessarie per l’avvio delle attività di Reset, si attende un cronoprogramma.

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Foto Nunzio Lo Piccolo

Raccolta differenziata avanti tra alti e bassi a Mondello

Altro tallone d’Achille per Mondello è rappresentato dalla raccolta differenziata: talvolta sono i turni di Rap a saltare, ma molto spesso è la cattiva gestione a essere un problema. Alcuni commercianti non riescono a svolgere in maniera regolare la raccolta, rendendo le strade mini discariche. E c’è chi pur di non avere l’immondizia vicino ai locali decide di liberarsene “privatamente” andandole a gettare in altre zone della città vicine, come Borgo Nuovo o Zen.

“Sento molti clienti e diverse persone lamentarsi di sporcizia e degrado a Mondello – sottolinea un commerciante della borgata al QdS -, soprattutto lungo la spiaggia. Quanto accaduto con la questione Italo Belga di certo non ha aiutato un’organizzazione puntuale”.

Non va meglio a Partanna Mondello: “La raccolta differenziata sta più o meno funzionando, ma lo spazzamento non esiste e nemmeno il diserbo. Ci sono strade piene di erbacce”, sottolinea un residente.

“Io continuerò la mia battaglia contro chi non vuole fare la raccolta differenziata o la fa male, abbandonando i rifiuti in strada. L’aumento della Tari è una notizia che mi lascia molto rammarico – sottolinea Ferdinando Cusimano, consigliere della VII CircoscrizioneManca totalmente un sistema che premi i cittadini virtuosi, quelli che con senso civico conferiscono i rifiuti nelle isole ecologiche. È un modello iniquo e irrispettoso, che chiede più soldi ai palermitani a fronte di servizi la cui qualità resta scadente. Non si può chiedere sempre di più, dando sempre di meno”.

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In centro storico situazione allarmante

La situazione peggiore sembra essere in centro storico, dove in molti punti si trovano cumuli di rifiuti che invadono strade e marciapiedi. Ne sanno qualcosa i residenti di piazzetta delle Vergini, nel cuore di Palermo a pochi metri da via Roma e Corso Vittorio Emanuele. “Viviamo una situazione pessima. Siamo sempre circondati da spazzatura, gente che passa e scarica. Il servizio non è fatto come dovrebbe essere e quindi i rifiuti rimangono lì diversi giorni, ma noi non possiamo subire questa situazione che è deprimente. Non possiamo vivere così. Soprattutto la raccolta della plastica che è voluminosa e invade le strade”.

“La raccolta differenziata inizialmente qui andava bene – sottolinea un’altra residente -, da un po’ di tempo però pecca. La plastica non si ritira da venti giorni e fa da ricettacolo per l’altra immondizia che viene abbandonata in maniera illecita. Sta diventando una situazione insostenibile. Rivogliamo una differenziata puntuale e maggiori controlli, ci vuole qualcuno che vigili in maniera più repentina”.

Sempre in piazzetta delle Vergini c’è una situazione igienico sanitaria ancora più allarmante con sacchi di immondizia abbandonati per strada ricoperti da cartoni. I residenti lamentano fuoriuscita di liquami e cattivo odore. “C’è da impazzire – confessa una residente -, io sono costretta a mantenere le finestre chiuse per il cattivo odore. Da due mesi e mezzo che va avanti questa situazione, abbiamo fatto la segnalazione. Rap è venuta, ma non hanno potuto rimuoverli questi sacchi grandi perché serve un intervento speciale“.

Rifiuti, criticità in centro storico. Nicolao: “Aumentare la Tari follia istituzionale-politica”

“Il mio cellulare è strapieno di residenti che lamentano il mancato ritiro di rifiuti. A fronte di questo – sottolinea Antonio Nicolao, vicepresidente della I Circoscrizione di Palermo -, come si può pensare di aumentare la Tari in questo momento? Siamo di fronte a una follia istituzionale-politica. Bisogna per prima cosa garantire ai cittadini palermitani la raccolta differenziata. Se non si è in grado perché mancano i mezzi, il personale o gli ispettori ambientali come si pensa di aumentare la Tari? Questa è una domanda che faccio al sindaco Lagalla, all’assessore Alongi e a tutta la Giunta”.

“Le borgate marinare sono super attenzionate – fanno sapere dalla Rap -; il problema del centro storico si è dovuto portare avanti per gli abbandoni incondizionati che stanno creando nocumento e degrado alla città”. Sono arrivate intanto le prime sei mini isole ecologiche nelle borgate marinare per la raccolta differenziata: si è iniziati dalla Costa Sud e all’Arenella. Nei prossimi giorni sono attese a Vergine Maria e Mondello, con particolare attenzione alle spiagge libere.

Il piano straordinario contro abbandono rifiuti e discariche abusive

La scorsa settimana Rap, per contrastare l’abbandono illecito di rifiuti, ha avviato un piano straordinario per il centro storico, con il coinvolgimento di oltre 40 vie. L’obiettivo è ripristinare condizioni di decoro urbano e consentire all’azienda di svolgere con maggiore efficacia il proprio servizio, liberando le squadre dedicate agli itinerari della raccolta differenziata dal peso delle discariche abusive e allo stesso tempo restituendo vivibilità al centro città.

Il presidente della Rap, Giuseppe Todaro, qualche giorno fa al QdS ha annunciato l’arrivo di “altre 100 foto-trappole e nuovi strumenti di controllo, specialmente dove ci sono gli abbandoni. Non è più pensabile che una città come Palermo porti 85mila ingombranti solamente nei primi sei mesi di cui 12-13mila tonnellate di rifiuti di Terrasini in Corso Calatafimi. Direi proprio che questa situazione vada sistemata”.

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