Cataste di rifiuti abbandonate accanto alle mura dei cancelli della scuola Federico II, di fronte alla Serpotta, al Borgo Vecchio. Una situazione complicata anche per il gran caldo e che potrebbe diventare un problema sanitario. Nei giorni scorsi il quartiere del centro storico di Palermo si è acuita l’emergenza. Si tratta di indifferenziati e di alcuni ingombranti. Per quest’ultimi c’è anche il Ccr a pochi passi. Il vero problema, però, si concretizza nelle conseguenze che ne derivano dagli altri tipi di immondizia.
E se tali cataste sono state rimosse stamattina dall’intervento della Rap, il problema va più a fondo perché senza controlli o deterrenza, il fenomeno rischia di riproporsi in tempi brevi, come lo è stato in passato. Il presidente dell’Ottava Circoscrizione, Marcello Longo, contattato dal QdS, fa il punto della situazione.
“Agire sulla prevenzione, ma serve anche il controllo”
“Ieri ho fatto un giro complessivo al Borgo Vecchio – racconta – e l’esito è amaro. Su questo quartiere ci sono state tante promesse, tanti programmi per il rilancio ma ci troviamo con tante mosche in mano, e non solo dal punto di vista metaforico. Tanto tempo perso e tante occasioni sociali”.
Poi, parlando della situazione rifiuti sottolinea: “Il problema non riguarda soltanto la zona della scuola in via Pier Delle Vigne e a piazzale della Pace ma anche via Archimede, che potrebbe essere meta di persone di altre zone che vengono a buttare i loro rifiuti”.
Inoltre: “Ho chiesto più volte la riorganizzazione del servizio e abbiamo proposto anche di cambiare il metodo di conferimento dei rifiuti individuando all’interno del quartiere dei siti in cui ci siano anche operatori della Rap che in alcune fasce orarie spieghino anche le modalità per buttare il pattume. Serve, infatti, una educazione. E questo vale per molte zone della città, chiaramente. Educando si risolve il problema alla radice evitando, almeno in grossa percentuale, che si ripeta in modo massiccio”
Longo prosegue: “In pratica bisogna agire sulla prevenzione. Ma serve pure il controllo. Ho scritto sia all’assessore Falzone che al comandante della polizia municipale Colucciello, per mandare alcune pattuglie in zona per evitare che il sito accanto alla scuola si trasformi nuovamente in una discarica”.
Sull’asilo Parisi e il campetto sportivo di piazza Linares

Il focus si sposta su altri temi caldi per il quartiere. L’asilo Parisi, chiuso da 16 anni, è una ferita nel cuore del quartiere. E anche lì, i rifiuti non mancano. Una situazione acuita anche dall’abbandono.
E c’è il campetto in piazza Linares che aspetta da mesi un intervento. Questo era stato ristrutturato in precedenza ma poi è stato vandalizzato durante le Vampe di San Giuseppe dello scorso anno, utilizzato come “base” per alcuni falò con tutte le conseguenze che ne sono derivate. Il Palermo Fc nei mesi scorsi ha annunciato assieme al Comune dei lavori di riqualificazione per restituirlo alla cittadinanza, così come fatto con una struttura alla Magione.

Longo conclude: “Sull’asilo Parisi si sono perse tantissime occasioni per riaprirlo e per rilanciarlo. Una scuola in meno è un dolore aperto per tutti perché si danno meno possibilità ai nostri figli. Il campetto invece è ancora in condizioni pessime da mesi. È vero, c’è stato l’annuncio del Palermo ma anche il Comune dovrebbe fare qualcosa in più”.
Palumbo: “Situazione si è aggravata e non è più tollerabile”

Salvatore Palumbo, consigliere dell’Ottava Circoscrizione, aggiunge: “Assistiamo ormai da troppo tempo a scene di degrado non più tollerabili. In questi ultimi mesi la situazione si è aggravata ulteriormente a causa dell’aumento di concittadini che persistono nel rifiutarsi di attuare la raccolta differenziata, specialmente dopo l’avvio degli ultimi step di differenziata in altre zone della città. Proprio questa mattina ho inoltrato una richiesta formale e con carattere d’urgenza agli organi competenti per pretendere, non solo l’ennesima bonifica immediata delle vergognose discariche a cielo aperto formatesi all’interno del Borgo Vecchio – in particolare in piazza della Pace, via Archimede e via Principe di Scordia – ma soprattutto l’installazione immediata di foto-trappole”.
Inoltre: “Ho chiesto altresì l’adozione di ogni provvedimento utile a reprimere e dissuadere gli incivili che continuano a perpetrare questa prassi inaccettabile, anche con l’ausilio di mezzi di trasporto. Non si può continuare a dover chiedere settimanalmente interventi straordinari, che contribuiscono ulteriormente ad aggravare l’esborso economico dell’amministrazione nei confronti della partecipata. Borgo Vecchio è un quartiere che già vive e affronta quotidianamente le sue criticità e le sue fragilità: non possiamo permettere che venga ulteriormente mortificato”.
Todaro: “Faremo sensibilizzazione al Borgo Vecchio”
Il presidente della Rap, Giuseppe Todaro, interviene sull’argomento e contattato dal Qds, osserva: “Noi facciamo il possibile. Siamo già intervenuti in zona ed è questo il nostro compito. Sulla prevenzione? Sono state già messe in campo 30 telecamere che stanno dando ottimi risultati, c’è in corso la gara per installarne altre 100 che andranno a rafforzare la deterrenza di chi continua a violare le norme in materia. Ma il controllo è compito delle forze dell’ordine”.
Todaro aggiunge: “Possiamo certamente fare opera di sensibilizzazione e mi trova d’accordo, anzi, d’accordissimo, sul farla per la differenziata anche al Borgo. È uno dei prossimi step. L’abbiamo fatta nei quartieri dove c’è più difficoltà a recepire il messaggio, a settembre – compatibilmente con il riavvio a pieno regime di tutte le attività – faremo sensibilizzazione al Borgo Vecchio, e in altri quartieri della città, che certamente è uno dei quartieri in cui serve. Andremo, in collaborazione con volontari e associazioni ambientaliste, a spiegare come funziona e quali sono i benefici per l’ambiente”.
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