Questa mattina l’ultimo saluto a Gianluca Rubino, l’autista Amat di 39 anni morto sabato sera in un incidente sulla Ss113 a Isola delle Femmine. La chiesa di Maria SS, Ausiliatrice di via Sampolo era piena con tanti amici e colleghi, oltre ai familiari, che hanno voluto dare l’addio al trentanovenne che era molto noto in città.
La lettera dei colleghi e amici: “La tua gioia non sarà spenta”
Commovente la lettera letta da alcuni colleghi dell’Amat durante le esequie: “Siamo qui tutti insieme schierati non per ridere a una tua battuta, ma purtroppo per dirti addio. Abbiamo il cuore a pezzi. Sembra ieri quando ci siamo conosciuti tra l’ansia e la speranza di quel concorso che ci ha cambiato la vita. Era l’inizio di un viaggio, siamo diventati una squadra, una famigli di cui tu sei diventato un punto di riferimento. Eri un ragazzo meraviglioso, Gianluca. Pieno di vita e sempre col sorriso in faccia, pronto a smorzare qualsiasi tensione o fatica con una battuta. Amavi la vita in ogni sua sfumatura, bastava guardarti in faccia. Amavi viaggiare, divertirti e scoprire il mondo.
“Amavi la tua moto, quella libertà sulle ruote che purtroppo quel maledetto 13 giugno ti ha portato via da noi troppo presto – continuano -. Ogni volta che saliremo sul bus ci volteremo a vedere se passa la tua amata 704. Ci mancherai tantissimo, ci mancherà la tua luce. Ti promettiamo una cosa Gianluca: non permetteremo alla tristezza di spegnere il tuo ricordo e la tua gioia. Piangiamo in tanti, perché perderti fa male. Da domani cercheremo di portare a bordo un po’ di quel sorriso che regalavi a chi ti incontrava. Fai buon viaggio, Gianluca. Corri libero sulle strade del cielo con la tua moto e da lassù continua a farci ridere come sempre hai fatto. “.
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