Il giudice per le indagini preliminari di Catania, su richiesta della procura della repubblica, ha emesso tre misure cautelari per tre persone gravemente indiziate della serie di colpi con l’utilizzo di ordigni esplosivi artigianali tra inizio febbraio e fine aprile a Calatabiano, Giarre, Riposto e Sant’Alfio. Due di loro sono finite al carcere di Piazza Lanza, una ai domiciliari.
Secondo la ricostruzione accusatoria, gli indagati avrebbero utilizzato ordigni esplosivi rudimentali, simili a candelotti, inserendoli all’interno dei dispenser di banconote e monete di distributori automatici e bancomat per provocarne la deflagrazione e impossessarsi del denaro custodito all’interno.
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