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Villa Franciacorta: vendemmia di qualità grazie a clima equilibrato

Villa Franciacorta: vendemmia di qualità grazie a clima equilibrato

Dal 2015 la Cantina usa il metodo agronomico Biopass di Sata

Milano, 30 ott. (askanews) – La vendemmia 2025 sarà ricordata come una delle migliori degli ultimi anni per Villa Franciacorta. Un andamento climatico regolare e notti fresche hanno garantito equilibrio e maturazione ottimale delle uve nei vigneti dell’azienda bresciana. “L’annata 2025 ha mostrato caratteristiche simili a quelle degli anni Ottanta” afferma Roberta Bianchi, alla guida di Villa Franciacorta insieme con il marito Paolo e i figli Alessio e Matteo. “L’equilibrio dei vigneti – prosegue – ci ha permesso di programmare la raccolta lasciando per ultimi gli appezzamenti con maggiore capacità adattiva, grazie alla ricchezza di biodiversità e di materia organica. Un suolo vivo consente alle piante di esprimersi al meglio, con uve in cui maturazione fenolica e tecnologica coincidono”.

Alla base di questo risultato c’è anche l’approccio scientifico adottato in vigna. Dal 2015 Villa Franciacorta utilizza “Biopass”, metodo sviluppato da Sata Studio Agronomico di Brescia per misurare la fertilità biologica del terreno e orientare le pratiche agronomiche in chiave sostenibile.

Biopass, acronimo di biodiversità, paesaggio, salute e suolo, prevede un’indagine vigna per vigna volta a misurare la vitalità del terreno attraverso analisi sensoriali e chimico-fisiche. Il protocollo consente di individuare i vigneti più equilibrati e resilienti e di stimolare le viti più giovani a sviluppare adattamento agli stress climatici. “Le valutazioni si basano su un protocollo FAO, il VSA (visual soil assessment), che abbiamo adattato e sviluppato come forma di valutazione sensoriale del suolo, con analogie con la degustazione del vino” spiega Pierluigi Donna, agronomo di Sata.

“Biopass è un tassello importante nel lavoro di caratterizzazione che da anni svolgiamo per valorizzare l’azienda” aggiunge Bianchi. “Questo approccio comprende anche un indirizzo verso l’agroforestazione e la biodiversità strutturale sopra il suolo, in collaborazione con l’Agrofood Research Hub dell’Università di Brescia”. Oltre alle analisi sensoriali e chimiche, il protocollo include la valutazione QBS-ar (qualità biologica del suolo) per censire i microartropodi, invertebrati che indicano la vitalità del terreno. Un lavoro che parte dalla Franciacorta e si propone di ridefinire l’approccio alla gestione del vigneto e alla qualità delle uve destinate ai Millesimati Villa Franciacorta.

Villa Franciacorta ha sede a Monticelli Brusati (Brescia) e si estende su circa 100 ettari, di cui poco meno della metà è occupata da vigneti coltivati con varietà come Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Bianco ed Erbamat. La produzione annuale si aggira attorno alle 300mila bottiglie, interamente ottenute da uve di proprietà.