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Vino, nasce la nuova mappa illustrata del territorio del Mandrolisai

Vino, nasce la nuova mappa illustrata del territorio del Mandrolisai

Consorzio affida a Mauro Patta un racconto tra vigne e paesaggio

Milano, 8 giu. (askanews) – Il Mandrolisai ha una nuova mappa, pensata non come semplice strumento geografico ma come racconto visivo del territorio. Il progetto, promosso dal Consorzio, affida alla cartografia il compito di restituire identità, paesaggio, biodiversità e cultura vitivinicola di una delle aree più riconoscibili della Sardegna, trasformando una rappresentazione tecnica in un dispositivo di lettura e valorizzazione.

A firmare questa prima interpretazione grafica del territorio parte della Barbagia è Mauro Patta, artista e muralista originario di Atzara (Nuoro), indicato come una delle figure più rappresentative del muralismo contemporaneo sardo. Il suo intervento prova a tenere insieme memoria dei luoghi e linguaggi contemporanei, muovendosi tra tradizione del muralismo isolano e suggestioni della street art.

La nuova cartina mette al centro gli elementi che compongono il profilo di questo territorio della Sardegna Centrale: boschi, colline, vigneti, pascoli, chiese e nuraghi entrano in una narrazione visiva che supera la sola localizzazione geografica e cerca invece di restituire la stratificazione del territorio. L’obiettivo dichiarato è accompagnare lo sguardo dentro un paesaggio complesso, chiedendo tempo e attenzione a chi osserva.

“Abbiamo voluto raccontare il Mandrolisai – dice Mauro Patta – come un territorio da esplorare: una mappa illustrata che intreccia la nostra vocazione viticola con il patrimonio storico e paesaggistico, invitando chi la osserva a scoprirne progressivamente tutti i segreti”.

La scelta dell’artista, nelle intenzioni del Consorzio, risponde proprio alla volontà di evitare un elaborato puramente tecnico. “La scelta di coinvolgere un artista profondamente legato a questo territorio non è casuale” spiega il presidente dell’ente consortile, Massimiliano Mura”, aggiungendo che “la nuova mappa non è stata concepita come un elaborato tecnico, ma come un progetto culturale capace di restituire il carattere identitario del Mandrolisai attraverso segni, colori e relazioni visive”.

Dentro questa impostazione, la cartografia diventa anche uno strumento di comunicazione enoturistica. La rappresentazione mette in dialogo natura e presenza umana, tradizione e contemporaneità, e prova a offrire una chiave di accesso più ampia al territorio, non limitata alla sua dimensione geografica ma estesa alla sua storia e alla sua vocazione vitivinicola.

L’attività del Consorzio proseguirà il 19 giugno a Castelbuono, nell’ambito del “Divino Festival”, dove Francesco Saverio Russo condurrà una masterclass dedicata alla scoperta della Denominazione. Durante la manifestazione, in programma dal 19 al 21 giugno, i vini del Mandrolisai saranno inoltre presenti al desk consortile nell’ultima giornata.