Milano, 17 mag. (askanews) – Cantina Terlano presenta “Terlaner I Primo Grande Cuvée 2023”, dodicesima annata del vino che porta più in alto la storica cuvée bianca “Terlaner”, il blend che accompagna la produzione della Cantina fin dal 1893. Per la realtà di Terlano (Bolzano) questa uscita segna un passaggio importante anche per il progetto “Primo”, avviato nel 2011 e arrivato ora a una fase di piena definizione.
“Terlaner I Primo Grande Cuvée” nasce solo nelle vendemmie giudicate all’altezza per equilibrio e prospettiva di invecchiamento. Il vino mette insieme Pinot Bianco, Chardonnay e Sauvignon Blanc, i tre vitigni che più identificano il lavoro della Cantina, raccolti in vigneti tra i 330 e i 600 metri di altitudine, spesso su pendii ripidi, dove i suoli di porfido quarzifero di origine vulcanica sono una delle chiavi della tensione e della longevità dei bianchi di casa.
“Con ‘Terlaner I Primo Grande Cuvée’ abbiamo raggiunto una fase di piena maturità del progetto iniziato nel 2011. Oggi questo vino rappresenta non solo il vertice qualitativo della nostra produzione, ma anche la sintesi della nostra filosofia: produrre grandi vini bianchi capaci di evolvere nel tempo e di raccontare in modo autentico il potenziale del nostro terroir”, ha dichiarato Klaus Gasser, direttore commerciale di Cantina Terlano.
La 2023 arriva da una stagione meno lineare di quanto il risultato finale possa far pensare. L’inverno è stato mite, la primavera asciutta. A maggio le piogge hanno rimesso acqua nei terreni e rallentato il ciclo vegetativo. In estate è servita attenzione continua in vigneto per via di precipitazioni più frequenti, ma il finale di stagione, stabile e luminoso, con notti fresche, ha rimesso ordine alla vendemmia. È lì che il millesimo ha preso la sua forma: profilo fine, alcol contenuto, acidità viva.
Rudi Kofler, enologo della Cantina, ha spiegato che “la 2023 ha restituito uve di grande qualità, frutto di una stagione articolata che la maestria dei viticoltori ha saputo governare con precisione. Il risultato è un vino molto preciso ed elegante, profondo, con una freschezza e una trama acida che ne garantiranno una bella evoluzione nel tempo. Ancora una volta, la selezione rigorosa delle parcelle migliori si è rivelata la chiave per raggiungere il livello qualitativo che ricerchiamo per questa cuvée”.
Nel taglio dell’annata 2023 il Pinot Bianco resta la spina dorsale del vino con il 60%, ma il dato nuovo è la crescita dello Chardonnay, salito al 38%, la quota più alta mai raggiunta in questa etichetta. Il Sauvignon Blanc chiude al 2%. “Lo Chardonnay ha avuto un ruolo particolarmente importante nella 2023”, ha precisato Kofler, spiegando che la qualità delle uve e il loro equilibrio hanno spinto la Cantina ad aumentare il suo peso nel blend, mentre il Pinot Bianco continua a dare slancio ed eleganza.
La vinificazione procede con fermentazione lenta in botti grandi di rovere e con dodici mesi di affinamento sui lieviti. È una costruzione tecnica coerente con l’idea che Terlano porta avanti da anni sui grandi bianchi da evoluzione e che in “Primo” trova la sua espressione più ambiziosa. “Primo è probabilmente il vino che più di ogni altro ci permette di esprimere la nostra idea di grande bianco: precisione, profondità e capacità di evolvere mantenendo freschezza e identità territoriale”, ha affermato Gasser.
Fondata nel 1893, Cantina Terlano conta oggi 143 soci e circa 190 ettari di vigneto. I filari si trovano dentro un antico cratere vulcanico e poggiano su terreni ricchi di porfido quarzifero, una matrice che la Cantina considera decisiva per la struttura e la durata dei suoi vini. La prova più concreta di questa impostazione resta l’archivio enologico aziendale, che conserva oltre 100mila bottiglie di vini bianchi dal 1955 a oggi, insieme con le partite destinate a diventare “Rarity” dopo almeno dieci anni di affinamento sui lieviti secondo il metodo Stocker. In questo momento sono 17 le annate ancora in affinamento in cantina, e la più lontana risale alla vendemmia 1979.
La cuvée “Terlaner”, composta da Pinot Bianco, Chardonnay e Sauvignon Blanc, oggi vive in tre versioni: “Terlaner”, “Nova Domus” e “Terlaner I Primo Grande Cuvée”. A dicembre 2025 “Rarity 1991” ha ottenuto 100 punti da Robert Parker – The Wine Advocate, risultato che la Cantina indica come il primo raggiunto da un vino bianco secco italiano. Anche “Terlaner I Primo Grande Cuvée” dell’annata 2018 è stata nominata “Miglior vino bianco al mondo” da Decanter nei “Wines of the Year 2021” dei Decanter World Wine Awards.

