Voli pagati e cancellati, un’Odissea il rientro in Italia - QdS

Voli pagati e cancellati, un’Odissea il rientro in Italia

Dario Raffaele

Voli pagati e cancellati, un’Odissea il rientro in Italia

martedì 30 Giugno 2020 - 13:29
Voli pagati e cancellati, un’Odissea il rientro in Italia

La denuncia del salasso arriva dall’europarlamentare siciliano Ignazio Corrao. Presentata un'interrogazione alla Commissione europea. Il racconto di un catanese bloccato a Praga, "da fine maggio provo a rientrare a casa"

PALERMO – “Continuo a ricevere centinaia di segnalazioni di viaggiatori letteralmente beffati dalle compagnie aeree. In queste settimane è diventata una pratica sistematica da parte dei vettori infatti accettare la prenotazione dei voli e quindi i pagamenti e comunicare poche ore dopo la cancellazione del volo. Bruxelles faccia chiarezza e tuteli i viaggiatori”.

A dichiararlo è l’europarlamentare siciliano Ignazio Corrao che ha depositato una interrogazione alla Commissione Europea in cui denuncia “le pratiche scorrette e illegittime praticate da qualche mese dalle Compagnie aeree che hanno lasciato a terra migliaia di passeggeri”.

“Dal 3 giugno 2020 – spiega Corrao – i passeggeri stanno subendo il danno e anche la beffa. Intanto siamo di fronte al perdurare del mancato rimborso del prezzo del biglietto cancellato causa Covid da parte dei vettori aerei, in aperta violazione del regolamento comunitario CE 261/2004, cui si aggiungono ulteriori condotte illegittime dal 3 giugno, data cioè di riapertura dei voli. Le Compagnie aeree infatti consentono di prenotare i voli sui propri siti e tramite le agenzie, salvo poi cancellarli dopo qualche giorno e in alcuni casi, addirittura, dopo qualche ora adottando come giustificazione causa Covid. Serve una presa di posizione immediata della Commissione Europea per tutelare i viaggiatori da questa ennesima furbata commerciale” – conclude Corrao.

A tal proposito ci arriva la segnalazione da parte di un cittadino catanese, Alfio Torrisi, che lavora a Praga come ricercatore postdoc. “Da fine maggio provo a rientrare a Catania. Finita la fase due, in procinto dell’apertura delle frontiere, mi accingevo, dopo mesi di allontanamento dalla mia famiglia, a prenotare uno dei primi voli disponibili Alitalia. Ma, al momento del pagamento, si verifica un errore e il biglietto non viene emesso. Sono costretto a chiamare il call center che mi dice che la tratta Praga-Roma (visto che il volo per arrivare a Catania non era diretto) non è stata confermata da Czech Airlines, partner associato dello stesso skyteam di Alitalia. Quindi, Alitalia mi trattiene una somma pari al prezzo di un biglietto fantasma, che non è stato mai rilasciato o confermato. Dopo un paio di settimane, la cifra “congelata” sul mio conto viene ri-assegnata al mio iban”.

Ma le disavventure di Alfio proseguono. “Il mio secondo tentativo – ci dice – è stato con Lufthansa. Il 15 giugno mi accingo a comprare un volo combinato Praga-Monaco, Monaco-Catania che, 4 giorni dopo, viene cancellato. 320 euro di biglietto. Solo dopo quattro giorni e infinite peripezie per contattare la compagnia aerea riesco a richiedere di cancellare il biglietto e aprire la pratica di rimborso (che non è ancora arrivato)”.

“La mia ultima speranza sarebbe arrivare con un pullman in uno degli stati confinanti (Austria per esempio) e da lì prendere un volo Ryanair o Wizzair. Decido quindi di prenotare un Flixbus ma, anche quello, ironia della sorte, sparisce dalla vendita dopo il pagamento. Mi ritrovo quindi con l’ennesima pratica di rimborso aperta e senza un mezzo per raggiungere Vienna per sperare (sempre che non cancellino nuovamente il volo) così di ricongiungermi con la mia famiglia”.

In tutta questa storia Alfio lamenta la scarsa assistenza dell’Ambasciata italiana a Praga che avrebbe potuto fornire un aiuto maggiore, riguardante il rimpatrio, in una situazione emergenziale (e di costante incertezza) come la presente.

Dario Raffaele

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