Roma, 4 set. (askanews) – Volkswagen accelera e guadagna oltre il 7% a tarda seduta a Francoforte, con il titolo a 81,72 euro, spinto al rialzo dall’annuncio, ieri a mercati chiusi, dell’accordo azienda-sindacati per tagli supplementari a 50.000 posti di lavoro. In questo modo, da qui al 2030 il gigante automobilistico ridurrà il suo organico complessivamente di 100.000 dipendenti.
Un colpo di scure copncordato “dopo discussioni intense e costruttive – secondo quanto spiega un comunicato – il Consiglio di Sorveglianza ha approvato all’unanimità l’intero Future Plan 2030 per il Gruppo Volkswagen. La trasformazione accelera: il Consiglio di Amministrazione attuerà ora con determinazione il Future Plan 2030, collaborando con i Brand, le società controllate e i rappresentanti dei lavoratori”.
L’effetto sui mercati è stato amplificato dal fatto che in precedenza si temeva una rottura delle trattative. Secondo alcuni analisti, l’intesa dimostra anche che in situazioni impegnative i sindacati della Germania sono in grado di assumersi responsabilità difficili.
“È un segnale forte per il futuro del Gruppo Volkswagen. Ci assumiamo la responsabilità nei confronti di tutto il nostro team, dei nostri partner e dei posti di lavoro nel settore industriale in tutto il mondo. Nei prossimi anni investiremo una somma nell’ordine delle centinaia di miliardi per rendere i nostri Brand iconici ancora più attrattivi, forti e competitivi”, ha commentato l’amministratore delegato, Oliver Blume.
Il Future Plan 2030, afferma Vw, è “la trasformazione più rapida e profonda mai registrata” e consentirà al Gruppo “di porre le basi per un successo sostenibile nel lungo periodo. Con marchi più forti, più competitivi e meglio preparati per il futuro.
Secondo Kevin Thozet, analista di Carmignac il caso è esemplare del quadro che ci si trova di fronte: “La Cina produce troppe automobili. L’Europa ha troppe fabbriche. E i due problemi stanno entrando in collisione”, commenta in una nota.
“Il settore automobilistico europeo è arrivato a un punto di rottura – dice -. Le azioni del comparto hanno perso il 20% negli ultimi sei mesi, mentre Volkswagen ha violato tutti i principali livelli di supporto tecnico e ora scambia al di sotto dei minimi raggiunti durante il “Dieselgate”. Il gruppo ha appena annunciato l’approvazione di un piano che prevede 50.000 tagli di posti di lavoro”.

