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Webuild conferma prezzo Opa su Trevi: valore certo e immediato per i soci

Webuild conferma prezzo Opa su Trevi: valore certo e immediato per i soci
Foto Viadotto Simeto ferrovia Bicocca-Catenanuova

Il rilancio di ICOP prevede l’emissione di 10,8 milioni di nuove azioni

Webuild conferma prezzo Opa su Trevi: valore certo e immediato. Prezzo ICOP su un flottante ristretto e multipli senza riscontro nel settore. Il titolo azionario ICOP, sottolinea Webuild, è negoziato su un flottante pari al 16,18% del capitale ed è stato ammesso su Euronext Milan in deroga al requisito minimo del 25%. Circa l’84% del capitale di ICOP non è disponibile per la negoziazione e il prezzo del titolo, e con esso il valore attribuito al corrispettivo offerto da ICOP, si forma su circa 5,2 milioni di azioni.

Il rilancio di ICOP prevede l’emissione di 10,8 milioni di nuove azioni, oltre il doppio dell’intero flottante attuale: un quantitativo – sottolinea Webuild – che il mercato dovrebbe assorbire qualora gli aderenti intendessero vendere le azioni ricevute, con possibili effetti sui corsi del titolo. Anche in caso di adesione integrale, la holding della famiglia Petrucco manterrebbe il controllo di ICOP con circa il 58,5% del capitale, e lo statuto prevede la maggiorazione del diritto di voto per i soci che detengano le azioni da almeno ventiquattro mesi: “gli azionisti di Trevi che aderissero diverrebbero soci di minoranza di una società controllata da un singolo azionista”. 

Oltre al valore certo per gli azionisti di Trevi, per la società l’Opa di Webuild comporta “una solida prospettiva industriale, crescita occupazionale e creazione di valore”. In particolare, sottolinea, “Webuild non si limita a garantire l’occupazione di Trevi, ma punta a farla crescere in Italia e all’estero, anche nel mercato terzo, in linea con lo sviluppo della società previsto dal piano industriale. Un obiettivo esteso a Soilmec, che resterebbe nel gruppo. È il modello di integrazione con identità propria che, secondo il cda di Trevi, ‘ove effettivamente attuato, si è dimostrato vincente in operazioni analoghe nel settore’”. 

Il successo dell’offerta, prosegue Webuild, “consentirebbe di internalizzare, all’interno di un unico gruppo, fasi di lavoro ad alto valore aggiunto, oggi anche affidate a terzi, e di rafforzare il posizionamento competitivo nelle gare per i grandi progetti complessi. Offrirebbe una soluzione integrata end-to-end più efficiente e competitiva anche in termini di pricing”. Infine, “l’appartenenza a uno dei principali operatori mondiali delle grandi infrastrutture amplierebbe il perimetro commerciale di Trevi garantendole accesso a nuove geografie, a nuovi clienti e a gare di maggiore dimensione e complessità. L’ampliamento della scala del gruppo permetterebbe maggiore competitività a beneficio della filiera e del Sistema Paese”.