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Western Australia, cinque incontri con la fauna del continente

Western Australia, cinque incontri con la fauna del continente

Dai quokka agli squali balena, viaggio nella fauna australiana

Milano, 30 lug. (askanews) – Dai quokka di Rottnest agli squali balena di Ningaloo, un itinerario tra specie selvatiche, regole di tutela e turismo naturalistico

Il Western Australia offre alcuni degli incontri più noti con la fauna australiana. Quokka, squali balena, delfini, canguri e cammelli popolano ambienti molto diversi, dalle isole davanti a Perth alle coste dell’estremo nord. Gli animali si osservano nel loro ambiente, seguendo tempi legati alle stagioni e ai loro comportamenti e il rapporto con i visitatori è regolato quasi ovunque da distanze e accessi controllati.

A Rottnest Island, 19 chilometri al largo di Perth, vive la più grande popolazione selvatica di quokka, stimata tra i 10 mila e i 12 mila esemplari. L’isola, raggiungibile in traghetto da Fremantle, è chiusa alle automobili private e si percorre soprattutto in bicicletta.

I piccoli marsupiali si muovono tra sentieri, cespugli e aree frequentate dai turisti. La loro espressione ha alimentato negli anni il fenomeno dei selfie, diventato popolare anche grazie a personaggi come Roger Federer e Chris Hemsworth. Toccarli o dar loro da mangiare è vietato.

Il nome di Rottnest deriva da un errore. Nel 1696 l’esploratore olandese Willem de Vlamingh scambiò i quokka per grandi ratti e chiamò l’isola “Rotte Nest”, nido di topi.

Più a nord, Ningaloo Reef si estende per oltre 260 chilometri lungo la costa. Il sito, riconosciuto dall’Unesco, è uno dei luoghi in cui è possibile nuotare accanto agli squali balena.

Tra marzo e luglio, secondo le stime dell’Unesco, nelle acque di Ningaloo arrivano ogni anno tra 300 e 500 esemplari. Le escursioni sono affidate a operatori autorizzati e prevedono limiti sul numero dei partecipanti e sulle distanze dagli animali.

A Broome, sulla costa nord-occidentale, le carovane di cammelli percorrono Cable Beach nelle ore del tramonto. Gli animali furono importati in Australia dall’India britannica e dall’Afghanistan nel XIX secolo, quando venivano utilizzati per attraversare le zone interne.

Con l’arrivo dei trasporti ferroviari e motorizzati molti esemplari furono liberati. Oggi in Australia vive allo stato brado una popolazione stimata tra 300 mila e 500 mila cammelli, circa la metà dei quali nel Western Australia.

Nella Shark Bay World Heritage Area, i delfini selvatici di Monkey Mia si avvicinano alla riva da decenni. Gli incontri sono gestiti dai ranger, che regolano le distanze e la presenza dei visitatori in acqua. La frequenza degli avvistamenti varia: sono i delfini a scegliere se e quando avvicinarsi alla spiaggia.

L’area ospita anche lo Shark Bay Dolphin Project, avviato nel 1982 e oggi coordinato dalla Georgetown University. Il programma studia il comportamento e le relazioni sociali dei delfini della baia.

A Lucky Bay, nel Cape Le Grand National Park, i canguri frequentano le dune e la spiaggia, soprattutto all’alba e al tramonto. La località si trova a circa 45 minuti da Esperance ed è conosciuta per la sabbia chiara e il mare turchese.

Anche qui valgono le regole previste per la fauna selvatica: mantenere le distanze, non offrire cibo ed evitare ogni tentativo di contatto. Gli avvistamenti dipendono dall’orario, dalla stagione e dalla presenza spontanea degli animali.