Catania - Corso dei Martiri, lavori ancora fermi e opere mai consegnate già... nel degrado - QdS

Catania – Corso dei Martiri, lavori ancora fermi e opere mai consegnate già… nel degrado

Desiree Miranda

Catania – Corso dei Martiri, lavori ancora fermi e opere mai consegnate già… nel degrado

mercoledì 20 Febbraio 2019 - 06:00
Catania – Corso dei Martiri, lavori ancora fermi e opere mai consegnate già… nel degrado

Sopralluogo della commissione Lavori pubblici per constatare che il luogo è purtroppo al centro di atti vandalici. Il presidente Zammataro, "assurdo che le microaree di verde pubblico e le opere di urbanizzazione pronte, non vengano consegnate alla città". L’assessore Arcidiacono: “Pronti a fine mese”

CATANIA – “La ditta ha finito e penso che entro una quindicina di giorni mi consegneranno le opere di urbanizzazione che sono state fatte”. Sono queste le parole dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Catania, Giuseppe Arcidiacono, a proposito dei lavori in Corso dei Martiri. In particolare parliamo dei cantieri avviati circa un anno fa come primo passo verso un nuovo look per tutto il viale che porta alla stazione, ma ormai da mesi bloccati da un’impasse burocratico che però sembra possa essere in qualche modo superato. Finalmente, aggiungiamo.
Il problema, come abbiamo già scritto diverse volte sulle pagine del nostro giornale, rimane a proposito della ditta che ha installato le panchine in ferro che non riesce ad ottemperare a una delle certificazioni richieste come obbligatorie dal protocollo di legalità alla base del progetto, ma non dalla legge nazionale. La ditta va cambiata e dunque anche le panchine che, come da capitolato, saranno bianche e non più in ferro.
“Mi farò consegnare il tutto con un emendamento in cui si specifica che le panchine andranno sostituite – spiega l’assessore Arcidiacono – ma nell’attesa della risoluzione del problema mi faccio consegnare quanto fatto perché così evitiamo anche che venga vandalizzato. Entro la fine del mese potremo probabilmente ridare ai cittadini il tratto”.
Lo spazio, quindi, dovrebbe essere fruibile nello stato in cui si trova. Il rup (responsabile unico del procediment), Salvatore Ferracane, della direzione lavori pubblici del Comune, dovrebbe riuscire a risolvere il problema attraverso un accordo bonario. Intanto, nei giorni scorsi, la commissione Lavori pubblici del Comune, con il suo presidente Manfredi Zamamtaro, ha fatto un sopralluogo e constatato che il luogo è purtroppo al centro di atti vandalici, quindi ha avviato l’iter burocratico per capire meglio lo stato dei fatti.
“Abbiamo aperto un’istruttoria, acceso un faro perché ci sembra assurdo che almeno le microaree riguardanti il verde pubblico e le opere di urbanizzazione che sono pronte, non vengano consegnate alla città – afferma Zammataro -. Abbiamo sentito l’ingegnere Bisignani come direzione urbanistica, fatto un sopralluogo per verificare di persona a che punto erano i lavori e la prossima riunione sarà con il Rup Ferracane”.
“Anche se c’è un contenzioso in atto – continua il presidente della commissione – è incredibile che solo per le panchine non si possa consegnare un lavoro alla città che peraltro è a rischio vandalismo. Se infatti l’ultima parte del cantiere ha una vigilanza con un presidio, a quanto comunicato dal custode, sia la mattina che la sera, nella prima parte, quella vicino alla chiesa, non c’è nessun tipo di presidio”.
“Anche la parte consegnata su via Archimede – aggiunge ancora Zammataro – avrebbe bisogno di maggiore controllo perché la sera è diventata rifugio e luogo di bivacco per soggetti disperati e soggetti che spesso sono violenti perché si ubriacano, come raccontano i residenti. Io credo che fino a quando non si consegna alla città la piena fruibilità, il degrado porterà ulteriore degrado”, conclude.

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