Clamoroso errore di valutazione, la Red Bull si è bevuta la Ferrari - QdS

Clamoroso errore di valutazione, la Red Bull si è bevuta la Ferrari

Vincenzo Barone

Clamoroso errore di valutazione, la Red Bull si è bevuta la Ferrari

giovedì 18 Novembre 2010 - 00:00

Domenica scorsa il sipario sul campionato di Formula 1 e l’inattesa sconfitta dello spagnolo. Vettel perfetto, diventa campione del mondo. Alonso bloccato da un signor nessuno

CATANIA – Siamo arrivati al capolinea, cari amici e pazienti lettori delle nostre esternazioni per un intero campionato, e grazie per la pazienza!
In realtà, la pazienza l’abbiamo persa domenica scorsa, alla vista di come alla Ferrari si sono giocati il titolo dell’incolpevole Alonso, con un errore tattico che sostanzialmente era una trappola tesa dai volponi della Red Bull che, approfittando di una toccata al millimentro di Webber sulla posteriore destra (fortunato lui e sfortunati noi tifosi della Ferrari, perché sarebbe bastato un centimetro in più e oggi brinderemmo a favore di Alonso) e della politica sacrificale adottata per una intera stagione contro Webber e a favore di Vettel, hanno richiamato l’australiano ai box per cambiargli la gomma. Bene fin qua, tutto ok.
Ma che hanno fatto gli scienziati della Ferrari?
Hanno fatto entrare Massa per cambiargli le gomme con la presunzione che questi ripartisse dai box e riuscisse a guidare davanti a Webber per fare scappare al sicuro Alonso.
Ebbene, l’operazione non riesce e subito dopo i nostri scienziati, perseverando, hanno richiamato pure Alonso per un cambio gomme, affinché lo stesso potesse avvantaggiarsi su Webber perché, secondo loro, la gara di Alonso era da fare solo sull’australiano, dimenticando che esistevano tali signori Vettel e Hamilton, due missili. Insomma, un disastro!
Tutti relegati nelle retrovie, con un penoso inseguimento durato 35 giri a una Renault di tale Petrov, russo, mai visto prima e per giunta che correva per la prima volta in questa pista, con una vettura velocissima, irraggiungibile e insuperabile, alla quale poi si è unito il compagno di squadra Kubica, con l’altra Renault ancora più veloce.
Così, mentre si battagliava per un sorpasso, il signor Vettel si è messo in tasca Gran Premio e titolo mondiale, con un Massa che non è mai esistito.
Complimenti…davvero!
E a fine gara, l’ammissione di colpa della Ferrari sulla strategia sbagliata. E che ce ne facciamo? Abbiamo perso! Beviamoci una tonificante Red Bull per consolarci! L’aceto balsamico di Modena può attendere.

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