Utrecht, Madrid, Istanbul, Milano, Berlino, Parigi, Tokyo, Rimini, Londra, Francoforte, Barcellona, San Paolo, Singapore, Cannes, Monaco di Baviera, Bergamo, Padova, Misano, Parma, Dusseldorf, Misterbianco, Milano, Matera, Palermo. Sono queste, in ordine di calendario, le città che organizzeranno fiere di carattere nazionale e internazionale a cui la Regione Siciliana parteciperà nel corso del 2026.
L’elenco è stato ufficializzato e inserito nel Piano operativo annuale approvato a fine dicembre scorso dall’assessora Elvira Amata e rientra tra le iniziative che il governo Schifani, dal suo insediamento, porta avanti per promuovere la Sicilia.
L’argomento, che di per sé potrebbe interessare soltanto gli addetti ai lavori, è finito negli ultimi anni al centro di polemiche e carte giudiziarie. A partire dal caso Cannes, da cui sono partite le attenzioni investigative che, a strascico, si sono soffermate sugli ambienti di Fratelli d’Italia tirando poi direttamente in ballo – per altre vicende – l’assessora al Turismo Elvira Amata e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, entrambi in procinto di presentarsi nelle aule del tribunale di Palermo per affrontare i rispettivi processi (Galvagno ha chiesto il giudizio immediato, Amata attende di conoscere l’esito dell’udienza preliminare, ndr).
Confermata presenza alla Bit
Nella giornata di venerdì il dipartimento regionale al Turismo ha pubblicato due decreti riguardanti gli affidamenti ai soggetti che forniranno gli spazi espositivi per una serie di eventi che si terranno nel primo semestre dell’anno. Il governo, nell’ambito delle misure di sostegno alla crescita sui mercati internazionali, ha previsto di spendere, per il triennio 2024-2026, sette milioni di euro attingendo dai fondi del Pr Fesr 2021-2027. Per l’anno in corso la somma destinata è di due milioni.
Prossima a essere inaugurata è la nuova edizione della Borsa internazionale del turismo (Bit), che si terrà a Milano dal 10 al 12 febbraio.
Così come accaduto negli anni scorsi, la Regione sarà presente con un proprio spazio. Per assicurarsi 1100 metri quadrati e i servizi connessi, l’assessorato spenderà 294.118 euro. A incassare la somma sarà Fiera Milano Spa, che ha presentato un ribasso di poco superiore ai cento euro rispetto al quadro economico approvato dagli uffici.
L’intermediazione di Enit
All’orizzonte per la Regione ci sono anche diversi appuntamenti fuori dai confini nazionali. La lista la si ricava da un altro decreto firmato ieri dalla dirigente generale Maria Concetta Antinoro: la Emitt di Istanbul, la Free a Monaco, l’Itb di Berlino, l’Iltm Latin America di San Paolo, in Brasile, e poi l’Imex di Francoforte e infine l’Iltm Asia Pacific, che si terrà a Singapore.
In totale la Regione spenderà 322mila euro. La somma rappresenta il preventivo presentato da Enit, società che dall’anno scorso è diventata Spa e che lavora a fianco del ministero del Turismo per promuovere l’immagine dell’Italia all’estero, passando anche dal coinvolgimento delle Regioni. “Realizza strategie promozionali nazionali e internazionali, supporta le imprese nella commercializzazione dei servizi turistici e integra le produzioni di qualità di altri settori economici, culturali e ambientali, in accordo con le direttive del ministero”, si legge sul sito istituzionale.
Anche di Enit si parla nelle carte dell’inchiesta su Amata, Galvagno e il giro di persone che, secondo la procura, avrebbe beneficiato della sfera d’influenza dei big di Fratelli d’Italia.
Nel caso specifico, a cercare di entrare in contatto con Enit, dove all’epoca dei fatti a svolgere il ruolo di consigliere era Sandro Pappalardo, ex assessore regionale del governo Musumeci, era stata Mariana Amato, organizzatrice di eventi che sarebbe stata in contatto, oltre che con Galvagno, anche con il parlamentare Manlio Messina. Amato avrebbe cercato un gancio in Enit nell’ambito delle iniziative organizzate attorno alla nave Amerigo Vespucci.
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