Una vittoria che alimenta ancora flebili speranze per la promozione diretta in Serie A, che blinda definitivamente il quarto posto e che fa comunque rimpiangere per alcuni punti persi malamente. Ha questi sapori la vittoria del Palermo sul Cesena per 2-0 nella trentacinquesima giornata del campionato di Serie B e anche il retrogusto amaro dei punti persi per strada durante la stagione.
Con questa vittoria la squadra di Pippo Inzaghi vola a quota 68 punti e mal che vada sarà quarto posto al termine della regular season. Se è vero, infatti, che Venezia, Monza e Frosinone hanno vinto, è altrettanto vero che la risposta dei rosanero alle big permette loro di mettersi al riparo da possibili sorprese dalle retrovie: il Catanzaro adesso a -13 non può più raggiungerli nonostante stia giocando sul campo della Juve Stabia. Anche con un successo i calabresi arriverebbero a -10, troppo lontani.
Il Palermo, dunque, risponde alla tre grandi che hanno vinto in trasferta e hanno fatto capire perché sono in vantaggio in questa corsa verso la massima serie.
Il Venezia ha passeggiato a Bari espugnando il San Nicola per 3-0 e con 75 punti si conferma regina della classe, a un passo dal ritorno dopo una sola stagione nel gotha del calcio italiano. Alle sue spalle, il Monza ieri ha superato sempre per 3-0 (neanche a dirlo) la Sampdoria a domicilio e il Frosinone che ha battuto in rimonta il Modena nel big match di giornata per 2-1. Brianzoli e laziali rimangono a +4 dai siciliani a 270 minuti dalla fine della stagione regolamentare. La speranza, è vero, è l’ultima a morire, ma è giusto anche essere realistici. E in questo c’è da dire che sempre mal che vada, il Palermo sarà direttamente in semifinale dei play-off.
Ha ragione Inzaghi, in un campionato diverso con questo bottino di punti la classifica sarebbe diversa e si parlerebbe di sogno serie A. Rimane ancora la speranza che deve però essere alimentata dalle vittorie e dalle battute arresto altrui.
Col Cesena ci ha pensato Joel Pohjanpalo con una doppietta d’autore che lo consolida sempre più capocannoniere della cadetteria con 23 reti (impreziosite da sette assist).
I rosa sono in forma. Lo si evince la capacita di saper soffrire e di saper colpire al momento giusto. I romagnoli in crisi di risultati rischiano di uscire dalla zona play-off ma sul piano del gioco oggi non hanno demeritato.
Per il Palermo è la diciottesima partita della stagione con la rete inviolata. E rimane la seconda miglior difesa del campionato con 28 gol subiti contro i 27 del Monza. Anche oggi Gomis, salvo un errore che però non ha avuto conseguenze, ha dato sicurezza alla squadra. Non è poco considerato che a breve tornerà Joronen. Buona la prova di Rui Modesto, che ha dato l’assiste del definitivo 2-0 al finlandese, ma complessivamente della squadra che pur concedendo qualche cosa all’avversario ha dato sempre la sensazione di essere superiore. Che sia Serie A diretta o play-off sarà il campo a dirlo, ma in caso di spareggi per la Serie A, Bani e compagni sembrano aver trovato la strada giusta.
Il tabellino
Palermo: Gomis; Pierozzi, Bani, Ceccaroni; Rui Modesto (dall’80’ Magnani), Segre (dall’80’ Vasic) Ranocchia, Augello; Palumbo (dal 74′ Giovane); Le Douron (dal 74’Gyasi), Pohjanpalo. Allenatore Filippo Inzaghi. A disposizione: Joronen, Di Bartolo; Bereszyinski, Blin, Veroli.
Cesena: Klinsmann; Bisoli, Zaro, Ciofi, Castagnetti; Oliveri, Corazza, Piacentini, Berti; Shpendi, Cerri. Allenatore: Ashley Cole. A disposizione: Siano; Mangraviti, Magni, Frabotta, Amoran, Arrigoni, Guidi, Franceschini, Wade Papa, Castrovilli, Vrioni, Ciervo.
Arbitro: Giuseppe Collu di Cagliari. Assistenti: Francesco Luciani (Milano) e Paolo Bitonti (Bologna). Quarto ufficiale: Gioele Iacobellis (Pisa). Var: Niccolò Baroni (Firenze). Avar: Daniele Rutella (Enna).
Reti: al 9′ e al 71′ Pohjanpalo
Note. Titoli emessi 31.959. Biglietti venduti 15.455, di cui ospiti 461, quota abbonati 16.504. Ammoniti: Cerri (Cesena)
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