Il neo commissario di Forza Italia Nino Minardo è intervenuto ad Ansa riguardo al riassetto della giunta siciliana prevista nei prossimi giorni. “Si è già perso troppo tempo – ha detto -, serve fare presto. Il presidente della Regione Renato Schifani deve poter contare su una squadra al completo e all’altezza delle sfide”.
Le mosse di Forza Italia
Per quanto riguarda Forza Italia Minardo è stato abbastanza chiaro sulla linea del partito: “Non intendiamo cambiare deleghe – aggiunge – Nell’ultimo scorcio della legislatura non è pensabile riassegnare le competenze, per una questione di coerenza amministrativa e di indirizzo politico. L’obiettivo è garantire stabilità ed efficacia dell’azione di governo”.
Rimpasto della Giunta Schifani, deadline al 30 aprile
C’è tempo fino al 30 aprile per completare il rimpasto, che comunque dovrebbe essere chiuso a breve, nelle parole dello stesso Schifani in un’intervista a Libero. In assenza del rendiconto 2025, da maggio scatterebbe il blocco della spesa per le assunzioni di consulenti ed esterni e si dovrebbe attendere altro tempo per il riassetto della giunta.
Schifani ha anche parlato di Forza Italia: “Lo stato di salute del partito in Sicilia è buono, la Sicilia è azzurra e faremo il congresso di sicuro, al momento giusto. Nel 2022, il presidente Berlusconi mi ha chiesto di occuparmi della Sicilia, incarico che sto svolgendo e che mi porta a seguire il dibattito nazionale da una certa distanza. Ciò non mi impedisce, però, di sottolineare come Berlusconi, tenace sostenitore dell’inclusione, abbia sempre saputo trovare un saggio e sereno equilibrio tra l’esperienza dei parlamentari più anziani e il contributo delle nuove leve, ottenendo risultati significativi sia in termini di consenso sia nell’azione di governo. Mi auguro che questo metodo possa continuare anche in futuro”.
Fondamentale nelle scelte attese da Schifani anche la questione “morale”, dati i processi per presunta corruzione che vedono protagonisti due assessori, Elvira Amata (FdI) e Luca Sammartino (Lega). Schifani, inoltre, dovrebbe assegnare le due deleghe (funzione pubblica e politiche sociali) assunte a interim 5 mesi fa per le dimissioni degli ex assessori Nuccia Albano e Andrea Messina dopo lo scandalo che ha travolto la DC.
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