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Schermi solari per non bruciarsi la coscienza

Schermi solari per non bruciarsi la coscienza
Stretto di Hormuz

Il blocco di Hormuz ci dice tutto sulla nostra dipendenza dal petrolio

C’è stato un tempo in cui l’estate era una spensierata linea retta verso il mare. Oggi, quella tregua appare come un reperto archeologico. Da adulti abbiamo imparato che la realtà non va in vacanza, ma abbiamo anche affinato un’abilità pericolosa: l’arte della rimozione selettiva. Mentre ci prepariamo a esporre la pelle al sole, la geopolitica ci vomita addosso una verità che fingiamo di non vedere. Il blocco dello Stretto di Hormuz non è un trafiletto di cronaca estera, è lo specchio della nostra miseria: la nostra dipendenza dal petrolio è identica a quella di un tossicodipendente verso le sue droghe preferite. Siamo una civiltà che non sa più muovere un passo senza la sua “dose” energetica, pronta a ignorare la propria schiavitù pur di non rovinarsi il weekend. È facile ignorare che il motore che ci porta verso la battigia stia tossendo sangue, finché l’aria condizionata ci permette di viaggiare isolati dal mondo esterno.

Hormuz chiuso e dipendenza energetica

Eppure, Hormuz è anche l’ultimo baluardo di un’economia basata sulla forza, dove per decenni abbiamo barattato la sicurezza con barili estratti da terre contese. Con questo canale chiuso, il ricatto finisce. Invece di cercare l’energia nel sangue di conflitti lontani, potremmo finalmente raccoglierla dal sole e dal vento di cui la Sicilia è ricca: un’energia distribuita e pacifica, capace di far vivere le persone invece di finanziare armate per difenderla. In verità, temo che non siamo affatto preoccupati, ma solo assuefatti; abbiamo barattato l’indignazione con un tubetto di protezione solare.

Restare lucidi anche sotto l’ombrellone è un atto di cura

Lo sguardo che ho promesso in questo spazio non serve a rassicurarvi, ma a denunciare l’ipocrisia di chi crede che il benessere sia un diritto acquisito a prescindere dal collasso globale. Costruire il futuro è un atto di cura che richiede di restare lucidi e consapevoli. Anche sotto l’ombrellone, soprattutto quando tutto intorno spinge verso l’oblio. Per contatti e riflessioni: leggidiagonale@gmail.com