Nuovi sviluppi nel caso Garlasco. A seguito dell’esposto-querela di Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, è stato aperto un fascicolo dal pm Antonio Pansa. L’avvocato Antonio De Rensis, uno dei legali di Alberto Stasi, l’inviato del programma Le Iene Alessandro De Giuseppe e l’ex maresciallo dei carabinieri di Pavia, Francesco Marchetto, sono indagati dalla Procura di Milano. I reati ipotizzati sono “istigazione a delinquere nelle forme della diffamazione e della calunnia e diffamazione aggravata”, con segnalazioni su possibili profili di frode processuale e depistaggio. Secondo quanto reso noto, De Rensis è stato iscritto nel registro degli indagati per il solo reato di diffamazione. Sarebbero quindi caduti i restanti reati ipotizzati.
L’esposto-querela di Stefania Cappa
Stefania Cappa, una delle sorelle gemelle cugine di Chiara Poggi – uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco -, ha presentato denuncia indicando “insinuazioni ai danni di Stefania Cappa da parte di giornalisti, blogger e youtuber”. Per i suoi legali si tratterebbe di una “martellante campagna denigratoria” nei confronti della donna, che non è mai stata iscritta tra gli indagati per il delitto. Presi di mira degli specifici servizi televisivi che alludevano, stando alle accuse, a un coinvolgimento delle cugine. Nel mirino anche l’intervista al presunto testimone Gianni Bruscagin, dalla sua dichiarazione prese il via il dragaggio del canale di Tromello nel maggio 2025, alla ricerca dell’arma con cui venne uccisa la vittima, mai trovata. La notizia della denuncia ha destato polemiche tra l’opinione pubblica, divisa tra scalpore e sgomento.
La dichiarazione di De Rensis
Durante una recente puntata del programma Ore 14 sera, in onda su Rai2, l’avvocato De Rensis si era così espresso in merito alla denuncia per diffamazione da parte della famiglia Cappa: “Per fortuna avrò un collegio difensivo di altissimo livello. In merito al concorso con la dottoressa Mascolo, come da messaggi che conservo sul cellulare, lei mi chiede sbigottita “noi non ci siamo mai conosciuti. Non sappiamo chi siamo”.
Nel corso di una precedente puntata della trasmissione di Milo Infante, il legale di Alberto Stasi aveva svelato alcuni particolari sulle mosse di Stefania Cappa prima della denuncia. “È tutto documentato con testimoni. Non mi spavento degli esseri umani, sono solo da 30 anni. Mi ha turbato”. Il riferimento è a un “contatto” ricevuto dalla Cappa il 13 luglio 2022 nello studio di De Rensis. “Il contatto non si è effettuato con me in quanto, appena compreso di cosa si parlava, ho fatto in modo che parlassero gli avvocati del mio studio”. Ha spiegato inoltre un’anomalia: “Ho dovuto relazionarlo per un semplice motivo: quel giorno a sapere che io ero l’avvocato di Stasi erano soltanto il procuratore capo Napoleone, il procuratore aggiunto Venditti, il mio studio, Giada Bocellari ed Alberto Stasi“.
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