Donald Trump replica nuovamente alla premier Giorgia Meloni, che si era detta “allibita” dal parole del presidente americano sulla foto per cui sarebbe stato “implorato” al G7 di Evian. “Era una mia grande fan – ha detto Trump al corrispondente Nbc, Gabe Gutierrez – Ma non la voglio come fan perché lei, così come gli altri del gruppo Nato, non c’è stata riguardo allo Stretto di Hormuz”.
Conte: “Noi non possiamo permetterci un presidente del Consiglio che sia fan del capo di uno Stato estero”
Su queste ultime affermazioni di Trump è intervenuto il leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte che ha detto: “Noi non possiamo permetterci un presidente del Consiglio che sia fan del capo di uno Stato estero, qualunque esso sia abbiamo bisogno di un presidente del consiglio che sia fan degli italiani”.
“Il ministro Crosetto minaccia le dimissioni se non si tiene fede” agli impegni presi sulla difesa con Donald Trump, “Giorgia Meloni prende schiaffi dopo aver concesso di tutto e di più. Questo è il risultato a livello industriale e lavorativo in cui ci troviamo”, prosegue Conte.
Vannacci: “Non accetto che l’Italia venga derisa, Trump con Meloni ha sbagliato”
Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, riprende Donald Trump riguardo le sue parole contro la premier Meloni: “A prescindere da quello che sia successo, se sia vero o meno, che” Giorgia Meloni “abbia chiesto questa foto, io non accetto che si derida l’Italia, deridendo una persona a deridendo il nostro presidente del Consiglio, a prescindere che sia di destra o di sinistra. La nostra patria non è in svendita, la nostra patria non è del primo offerente, noi la difendiamo a qualsiasi costo”.
“Io ritengo che la postura dell’Italia debba essere quella di fare gli interessi nazionali e non c’entri nulla con l’accondiscendenza o meno con Trump e con la sua amministrazione. È chiaro che non ci prestiamo a queste strumentalizzazioni – ha continuato Vannacci – Altro è l’analisi che ha fatto Trump, che io condivido, ovvero di un’Europa che si è messa in ginocchio, che è irrilevante, che ha avuto scelte scellerate nell’ambito dell’energia e dell’immigrazione clandestina. Queste sono due cose diverse”.
“Quindi, quell’analisi io la condivido pienamente, non posso condividere un attacco oltretutto sfruttando un particolare privato, perché se fosse stata effettivamente è chiesta la foto, sarebbe stato lo sfruttare un’azione nell’ambito del privato per poi usarla come leva come leva politica contro una nazione, perché offendendo il presidente del Consiglio si offende una nazione stessa”, ha concluso.
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