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Rifiuti, la Regione pensa a un modo per evitare picchi di flussi nei Tmb: ecco la richiesta ai Comuni

Rifiuti, la Regione pensa a un modo per evitare picchi di flussi nei Tmb: ecco la richiesta ai Comuni

Negli ultimi giorni partite nuove direttive indirizzate alle Srr, le 18 società di regolamentazione a cui sono affidati i compiti di pianificazione nei singoli ambiti territoriali

Sul fronte rifiuti, sembra proseguire il percorso della Regione verso una razionalizzazione del sistema con la speranza di arginare eventuali future criticità. D’altronde, il settore è di quelli in cui storicamente la Sicilia non ha mai ottenuto risultati particolarmente brillanti, e anche la scommessa del governo Schifani in materia di termovalorizzatori è ancora tutta da vincere, visto che al momento si hanno soltanto i progetti di fattibilità tecnica-economica. Negli ultimi giorni, dagli uffici dell’assessorato sono partite nuove direttive indirizzate alle Srr, le 18 società di regolamentazione a cui sono affidati i compiti di pianificazione nei singoli ambiti territoriali. A firmare le note è stato anche stavolta il dirigente generale Arturo Vallone, che di recente ha sollevato il problema della gestione degli impianti pubblici, che oggi in molti casi sono affidati a società di cui le Srr risultano proprietarie nonostante la normativa non preveda che gli enti d’ambito possano avere quote nei soggetti, anche in house, che si occupano dei siti di trattamento. Stavolta l’attenzione è rivolta alle modalità e alle tempistiche con cui i 391 Comuni dell’isola conferiscono i rifiuti indifferenziati.

Quantitativi settimanali

Nell’intento di facilitare il rapporto tra enti locali e gestori dell’impianto, la Regione ha deciso che i quantitativi giornalieri assegnati a ogni Comune potranno essere gestiti con maggiore autonomia. “Con riferimento ai decreti di autorizzazione al conferimento dei rifiuti indifferenziati – si legge in una nota inviata il 23 giugno – si ritiene necessario fornire una precisazione di carattere operativo volta a ottimizzare la gestione del servizio di raccolta e il flusso dei conferimenti presso gli impianti di destinazione. I provvedimenti autorizzativi rilasciati ai singoli Comuni indicano la portata giornaliera di rifiuto indifferenziato conferibile. Tuttavia, al fine di contemperare le oggettive esigenze organizzative e logistiche legate ai calendari di raccolta differenziata e indifferenziata sul territorio, si precisa che la portata giornaliera assegnata a ciascun Comune potrà essere valutata in termini cumulativi su base settimanale, consentendo – prosegue il documento – una flessibilità nei quantitativi giornalieri effettivamente trasportati all’impianto, purché il totale settimanale non superi la somma dei quantitativi giornalieri autorizzati per il medesimo arco temporale”. Dall’assessorato fanno comunque sapere che la possibilità di modulare i conferimenti non potrà comportare i tetti massimi assegnati agli impianti Tmb, a cui spetta l’effettuazione dei trattamenti obbligatori prima del deposito in discarica. Si tratta dei processi che, per esempio, nella discarica pubblica di Timpazzo non sarebbero stati sempre garantiti, portando nei giorni scorsi all’arresto dei vertici della società che gestisce il sito. “La flessibilità non può in alcun caso pregiudicare la corretta operatività e il rispetto dei titoli autorizzativi in capo agli impianto di trattamento meccanico biologico. Il conferimento cumulativo settimanale dei Comuni dovrà tassativamente tenere conto della potenzialità di trattamento giornaliera autorizzata del singolo impianto”. Alle singole Srr viene chiesto di operare in sinergia con Comuni e titolari degli impianti, per valutare i calendari di conferimento. “La pianificazione dei flussi dovrà essere strutturata in modo da garantire la regolarità dei servizi di raccolta comunale, evitando l’accumulo di rifiuti sul territorio”, viene precisato. Al contempo però l’obiettivo deve essere quello di evitare “picchi di flusso non gestibili” dagli impianti.

Informazioni tramite Srr

In un’altra nota, l’assessorato fa presente che devono essere le Srr a fare da raccordo. Un ruolo che nel recente passato in molti casi è venuto meno, portando in molti casi i Comuni a muoversi in prima linea. “Al fine di garantire l’omogeneità dei flussi informativi, i Comuni dovranno trasmettere i dati richiesti esclusivamente per il tramite della Srr di appartenenza; non saranno pertanto presi in considerazione i dati inviati direttamente dai singoli Comuni a questo ufficio”. Per assolvere a questo compito, le Srr e i Comuni avranno tempo fino al 3 luglio.

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