Due nuove zone pedonali. Due piccole porzioni di città alle spalle di Piazza Carlo Alberto da interdire alla circolazione. La Giunta comunale guidata dal sindaco Enrico Trantino, il 9 luglio scorso, ha approvato la proposta della Direzione Corpo di Polizia Municipale, Ufficio traffico urbano e Mobilità, retta dal comandante dei Vigili urbani Diego Peruga, per l’istituzione di due nuove zone pedonali. Si tratta della via Guglielmo Oberdan, nella parte compresa tra via Giordano Bruno e via Cosentino, e della via Luigi Castiglione nel tratto compreso tra la via Giordano Bruno e il civico 12. Due piccole vie, larghe una poco più di qualche metro, alle spalle di Piazza Carlo Alberto, la vasta area nella quale viene organizzata ogni giorno il mercato conosciuto come Fera o’ luni, e del nascendo parco che l’amministrazione sta realizzando tra la fine di Corso Sicilia, piazza della Repubblica e via Ventimiglia.
Le motivazioni della nuova area pedonale a Catania
La decisione viene presa “nell’ambito della riqualificazione di vie e piazze cittadine, per aumentare la vivibilità in città”, si legge nel documento approvato dalla Giunta. “La via Guglielmo Oberdan – riporta ancora l’atto – nel tratto compreso tra via Bruno e via Cosentino, è una strada senza sbocco in quanto a sud è collegata da una scalinata e presenta una larghezza della carreggiata di 3,75 m. La via Luigi Castiglioni presenta una larghezza della carreggiata di 2,10 metri, con marciapiedi costruiti dal solo ciglio lavico. Entrambe, non sono transitabili con autovetture”. Da qui la richiesta di procedere alla pedonalizzazione di entrambe le porzioni di strada.
Le reazioni del Consiglio comunale sulle pedonalizzazioni
“Non ne sapevamo nulla” – commenta Giovanni Curia, consigliere comunale presidente della Commissione alla Viabilità. “Appena possibile, convocheremo il nuovo assessore, Orazio Grasso, per conoscere le intenzioni dell’amministrazione per quel che riguarda le interdizioni al traffico. Sono provvedimenti – aggiunge – che vanno presi per rendere più vivibile l’area urbana, ma devono anche essere concertati in modo da rappresentare un vantaggio per tutti”. Il riferimento è alla polemica, mai placata, sulla pedonalizzazione di parte di piazza Federico II di Svevia, il Castello Ursino per i catanesi, su cui insiste un’accesa polemica tra chi plaude alla chiusura al traffico di una delle aree più frequentate dai turisti e chi, al contrario, lamenta perdite economiche, evidenziando la chiusura delle botteghe e, in generale, alle attività della zona. “Non è il caso specifico – continua Curia – che immaginiamo non impatti troppo sulla città, ma è necessario un raccordo con il consiglio comunale e, soprattutto, una programmazione che consenta ai catanesi di poter comunque raggiungere le zone chiuse al traffico”. Nella zona della Fiera, oltretutto, già sono venuti meno parcheggi con la realizzazione del parco. “Il rischio – conclude Curia – è che si predisponga una città per i turisti, ma non per i catanesi”.

