Nelle scorse ore, un forte temporale ha colpito in modo abbastanza violento Acireale e dintorni, con l’amministrazione locale che – nella giornata di oggi, mercoledì 23 settembre – ha effettuato diversi sopralluoghi nel territorio acese per una stima dei potenziali danni. Insieme ai tecnici del Comune infatti, il Sindaco e altre figure istituzionali hanno verificato con mano le importanti criticità delle scorse ore.
L’evento, di enorme intensità, ha portato sul suolo di Acireale più di 167 mm di acqua piovana per metro quadrato, con le precipitazioni che si sono protratte per tutta la notte o quasi. Tra qualche albero caduto, asfalto distrutto, disagi a qualche scuola e danni a vari esercizi commerciali allagati nella zona centrale della città (segnalazioni importanti sulla via Salvatore Vigo, dove qualche locale lamenta danni ingenti a causa della pioggia), le attività di ripristino da parte dell’amministrazione comunale sono già state avviate. Inoltre, come emerge in queste ore, alcune delle principali situazioni di emergenza sono state risolte e proseguono ancora ovviamente le ultime attività di pulizia e ripristino.
Forte pioggia ad Acireale, il sindaco: “Considerando la grande quantità di acqua, il territorio ha retto bene”
“Considerata la quantità di acqua caduta, il territorio ha retto bene – sottolinea il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo -. Ci sono stati dei disagi, che abbiamo affrontato, ma al momento non registriamo danni rilevanti. Un evento di questa portata ci consegna però anche una riflessione importante sulla prevenzione”.
Successivamente, prosegue ancora il sindaco Barbagallo: “Non possiamo pensare alla prevenzione soltanto quando viene diramata un’allerta – aggiunge il sindaco acese -. Quello che è accaduto ci dice che dobbiamo tutti utilizzare il buonsenso a prescindere, conoscere bene le criticità del territorio e sapere come comportarsi anche davanti a precipitazioni improvvise e molto intense. Con picchi pluviometrici di questa portata non c’è tombino che tenga: bisogna essere cauti negli spostamenti”.
In tal senso, l’amministrazione comunale intende lavorare insieme alla Protezione Civile per la creazione di un vademecum per i cittadini. Questo, fornirebbe indicazioni facili, lineari, semplici ma concrete sulle situazioni pericolose in caso di forte temporale o fenomeni ambientali particolarmente rischiosi.
“Dobbiamo fare in modo che le persone sappiano quali sono i punti più critici e quali comportamenti adottare. Penso, ad esempio, a via San Pietro Patti o via Rapallo, dove in presenza di piogge molto intense è necessario limitare il transito. Il vademecum servirà proprio a rendere queste informazioni chiare e facilmente accessibili. Dobbiamo continuare a investire sulla Protezione Civile, sui mezzi e sulle attrezzature, ma anche su interventi strutturali capaci di ridurre progressivamente la pericolosità – sottolinea il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo -. Non possiamo eliminare completamente il rischio, ma possiamo ridurne la pericolosità e i disagi per i cittadini”. L’evento ha riportato l’attenzione anche sul problema del deflusso delle acque provenienti dalle zone a monte, che durante precipitazioni eccezionali raggiungono le aree più basse della città e, successivamente, le frazioni marinare.
Il dissesto idrogeologico e il piano già in corso su Acireale e dintorni: opera da oltre 10 milioni di euro
Sul dissesto idrogeologico della zona del Catanese, sono già diversi i finanziamenti e gli interventi in corso, con un quadro complessivo che supera i 10 milioni di euro. Tra questi, le vasche di laminazione e le opere di mitigazione previste in via Wagner, via Anzalone e ad Aci Platani. Ma per il sindaco serve anche un progetto più ampio. “Dobbiamo ragionare su un progetto per intercettare l’acqua che arriva dalle zone a monte di via Cristoforo Colombo – sottolinea -. Da lì arriva acqua da Aci Sant’Antonio, Santa Venerina, Piano d’Api e dalle altre zone più alte”.
In questo contesto, l’amministrazione locale lavora dunque – nonostante le tante difficoltà strutturali – a progetti di prevenzione. Un altro fronte dunque, è quello che concerne la pulizia dei torrenti. Il Comune ha ottenuto dalla Regione un finanziamento di 350 mila euro e sta completando la sua attesa progettazione, il tutto con l’obiettivo chiaro da sempre: quello di riuscire ad avviare gli interventi del caso, già dall’inizio di ottobre.
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