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Prezzi del carburante “inarrivabili” e cittadini al collasso, Sicilia in ginocchio: Palermo scende in piazza

Prezzi del carburante “inarrivabili” e cittadini al collasso, Sicilia in ginocchio: Palermo scende in piazza
Protesta del caro carburante a Palermo

Un gruppo di cittadini questa mattina si sono radunati davanti la sede della Regione Siciliana

“Le famiglie ed i lavoratori sono arrivati a un punto di non ritorno, non riescono più a vivere”. Questo il messaggio lanciato da un gruppo di cittadini che questa mattina ha protestato davanti a Palazzo d’Orleans, a Palermo contro il caro carburante.

La Sicilia è tra le Regioni italiane col prezzo più alto di benzina e diesel. Il coordinatore regionale della FISI Massimo Misuraca. “Il Governo deve intervenire con provvedimenti seri, l’azzeramento dell’Iva o delle accise ad esempio. I salari sono da aumentare e l’aumento dei carburanti è ingiustificabile. Oggi abbiamo un prezzo al barrile di 110 contro i 150 euro del 2008-2009 quando la benzina costava 1,50 euro. Questa è semplicemente una speculazione, non si può più aspettare”.

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I costi del carburante aumentano drasticamente: “Pagare le accise con i soldi dell’Iva di noi cittadini”

 Il prezzo medio del diesel servito a Palermo è arrivato a sfiorare i 2,40 euro al litro col servito che sfiora i 3 euro, mentre la benzina si aggira intorno ai 2,20 euro al litro. “Il Governo paghi le accise con i soldi dell’Iva o dell’Irpef che noi siciliani versiamo”, afferma Fabio D’Angelo, tra gli organizzatori della protesta di questa mattina. “I consumi in Sicilia di gasolio e benzina si aggirano ai 3 miliardi di litri all’anno – afferma al QdS.it e basterebbero solo 2 miliardi per pagare le accise al governo. Se noi facessimo questo il carburante da un giorno all’altro in Sicilia scenderebbe di 1 euro”.

Incontro tra Regione e autotrasportatori, è un nulla di fatto

Incontro non positivo nel pomeriggio tra gli autotrasportatori siciliani, l’Assessore Aricò e i tecnici del Dipartimento trasporti per esaminare il Decreto Assessoriale relativo al caro carburante. Vertice che alla fine ha visto una fumata nera.

Decreto col de minimis, autotrasportatori pronti al fermo

Il Decreto assessoriale presentato dal Governo regionale prevederebbe il de minimis, così come i lavoratori avevano detto di aspettarsi in un’intervista qualche giorno fa al QdS.it. “La maggior parte dei nostri associati potrà beneficiare solo del super de minimis pari a 50 mila euro avendo già esaurito il plafond di 300.000 euro ordinari – dicono gli autotrasportatori -. Pertanto di questi 15 milioni di euro stanziati dal governo regionale potremmo usufruirne in modo limitato. Il Comitato all’unanimità ha deciso che lo stato di agitazione permane in attesa di soluzioni adeguate alternative. Nei prossimi giorni decideremo la data del fermo dei servizi che non potrà avvenire prima di 15 giorni”.

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