Nei giorni scorsi, gli autotrasportatori di Sicilia si erano fatti sentire in maniera chiara, forte, dirompente: “basta false promesse, è l’ora delle risposte, altrimenti ci fermiamo” – la sostanza del parare delle associazioni di riferimento riguardo al caro carburanti. Una tematica molto complessa, a cui la Regione – attraverso le parole dell’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò – aveva risposto di essere ormai in dirittura per un “decreto“, parlando però come tempistiche risolutive del weekend appena trascorso.
Nessuna manovra dal Governo: gli autotrasportatori in ginocchio e pronti alla protesta contro il caro carburanti
Nel weekend però, nessuna mossa o decreto sul caro carburanti è arrivato da parte della Regione siciliana, scatenando ulteriormente la categoria degli autotrasportatori di Sicilia. In sostanza, adesso il tempo stringe e, se mancherà ancora il famoso decreto “di Aricò” che potrebbe sbloccare circa 15 milioni di euro destinati alle imprese contro il caro carburati, gli autotrasportatori si fermeranno, come annunciato nei giorni scorsi.
L’ultimatum del settore: o il decreto o lo stop alle attività da questa settimana
Loro infatti, che aspettano da mesi di poter avere delle risorse, hanno fissato un nuovo limite di tempo. Se entro la settimana in corso non sarà sbloccato il decreto in Sicilia, la protesta potrebbe diventare un vero sciopero con fermo dei mezzi, comprendendo naturalmente un blocco del traffico delle merci e delle attività dei porti locali. Questo l’ultimatum lanciato dalla classe degli autotrasportatori, con la figura del segretario regionale dell’Aitras Salvatore Bella in primo piano.
Carburanti, la replica di Aricò dopo lo sciopero annunciato dagli autotrasportatori: “Presto agiremo, arriverà il decreto”
“La Regione Siciliana conferma l’impegno assunto nei confronti degli autotrasportatori. Il decreto relativo alle misure di sostegno contro il caro-carburanti sarà pubblicato entro la fine della settimana”. Lo affermava nei giorni scorsi l’assessore alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò. “È stato necessario completare alcuni approfondimenti tecnici e amministrativi – aggiunge l’assessore – indispensabili per assicurare la piena applicabilità della misura ed evitare che il provvedimento possa essere successivamente contestato o, peggio ancora, risultare inefficace. Comprendiamo pienamente la preoccupazione e la difficoltà degli autotrasportatori siciliani, una categoria strategica per l’economia dell’Isola. Proprio per questo abbiamo lavorato affinché la misura fosse costruita nel modo più solido possibile, per essere uno strumento concreto, efficace e immediatamente utilizzabile, garantendo al tempo stesso la corretta destinazione delle risorse pubbliche”.
“Ribadisco – conclude Aricò – che il governo Schifani intende mantenere gli impegni assunti e proseguire nel confronto intrapreso con i rappresentanti delle imprese del settore che stanno vivendo oggettive difficoltà a causa della situazione internazionale. Abbiamo speso un un po’ di tempo in più del previsto perché intendiamo dare risposte certe. Siamo disponibili a incontrate il comitato trasportatori per illustrare tempi e modalità di attuazione della misura”. – aveva chiarito Aricò, adesso chiamato a mettere nero sul bianco il decreto per non scatenare la protesta del settore degli autotrasportatori di Sicilia.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

