Ancora uno sbarco di migranti sull’isola di Lampedusa dove nelle ultime ore sono arrivati 118 persone.
Quattro imbarcazioni sono state soccorse dalle motovedette della guardia costiera, di Frontex e dalla ong Nadir. Altri quattro tunisini, partiti da Sfax, sono stati invece rintracciati a Lampione.
Sono stati accompagnati all’hotspot di contrada Imbriacola. Al momento sono 258 i migranti ospitati al centro.
Nei giorni scorsi due morti in naufragio
Nei giorni scorsi tuttavia, si è registrato un naufragio nel quale sei persone tra cui tre bimbi risultano disperse.
“La nostra Aurora ha salvato 28 persone da un naufragio, costato la vita a 8 persone, tra cui tre bambini sotto i 13 anni. Le autorità italiane erano state avvisate ben 12 ore prima del nostro soccorso, ma non sono mai intervenute”. A comunicarlo è Sea Watch all’indomani dell’ultimo naufragio avvenuto nel Mediterraneo centrale a inizio settimana. Il naufragio è costato la vita a due persone, tra cui un bambino.
Ventotto i naufraghi tratti in salvo dalla nave veloce dell’ong e sbarcati nel pomeriggio a Lampedusa: cinque erano a bordo di un gommone quasi completamente sgonfio, segnalato da Alarm Phone, gli altri erano aggrappati alla piattaforma Hasdrubal nel tentativo di scampare alla morte. Sei persone, di cui tre bimbi, risultano disperse. “Alle 16.42 ora italiana di lunedì 28, ore prima del naufragio – ricostruisce Sea Watch – Alarm Phone ha informato le autorità europee di un gommone che stava imbarcando acqua. Sarebbe dovuto bastare questo perché venissero inviati i soccorsi, ma ancora una volta l’Italia e l’Europa sono rimaste a guardare”.
“Osservando le orbite dell’aereo Eagle6 – continua l’ong – possiamo presumere che Frontex abbia sorvolato le persone attorno alle 20.50 e che si sia deciso nuovamente di non intervenire. Se questa informazione dovesse essere confermata si tratterebbe di un nuovo caso di concorso in naufragio”.
La ricostruzione di Sea Watch
La ricostruzione di Sea Watch prosegue: “Alle 4.11 di martedì 29 settembre, 12 ore dopo la segnalazione iniziale, la nostra nave veloce Aurora trovava i resti del gommone. A bordo c’erano solo 5 persone e 2 corpi. I restanti sopravvissuti si erano rifugiati su una piattaforma petrolifera. Una delle donne che abbiamo soccorso ci ha raccontato che durante il naufragio ha perso i tre figli con cui viaggiava, di 7, 9 e 13 anni. Anche un’altra donna ha perso due ragazzi di 18 e 19 anni, e un’altra ancora ha perso la sorella. Bambini e ragazzi annegati nell’indifferenza”.
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