Home » Politica » Controcorrente e Pd attaccano il governo regionale: “Corruzione male endemico, Schifani vada a casa”

Controcorrente e Pd attaccano il governo regionale: “Corruzione male endemico, Schifani vada a casa”

Controcorrente e Pd attaccano il governo regionale: “Corruzione male endemico, Schifani vada a casa”
Ismaele La Vardera – Controcorrente, Imagoeconomica

Il gruppo all’Ars della formazione con in testa Ismaele La Vardera: “Chiediamo di porre fine a questo spettacolo indecoroso”. Barbagallo, segretario dei democratici in Sicilia: “È la cifra di questi 4 anni”

I deputati del gruppo di Controcorrente all’Ars attaccano il governo regionale presieduto da Renato Schifani. Non parlano apertamente della nuova inchiesta di corruzione che interessa l’ex vicepresidente Gaetano Armao e altri otto indagati ma la nota sottolinea che: “Le notizie che stanno uscendo sui media e che coinvolgono vertici dell’amministrazione nonché deputati impongono una riflessione seria sulla deriva del governo Schifani. Non si contano più gli arrestati, indagati e rinviati a giudizio. Verrebbe da dire ne resterà soltanto uno”.

Lo affermano Ismaele La Vardera, José Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro che concludono così: “Chiediamo con grande fermezza di porre fine a questo spettacolo indecoroso, Schifani comprenda che il suo tempo è finito. Liberi la Sicilia da queste continue vergogne e vada a casa”.

Anche il Pd attacca, Barbagallo: “È male endemico e cifra del governo Schifani”

Anche il segretario el Pd Sicilia, Anthony Barbagallo incalza. E lo fa direttamente: “La corruzione è il male endemico della Regione siciliana ed è la ‘cifra’ di questi 4 anni di governo guidato da Schifani. L’ultimo scossone questa mattina da Palermo con l’indagine che riguarda la commissione tecnico scientifica per le autorizzazioni ambientali e che coinvolge burocrati, tecnici, un deputato e anche il già presidente della commissione stessa, Gaetano Armao, che ha pure ricoperto ruoli apicali di governo nell’esecutivo guidato da Musumeci”.

E prosegue elogiando l’operato della procura del capoluogo siciliano guidata da Maurizio De Lucia: “Siamo in una fase preliminare e dunque è doverosa la prudenza. Ma in questo momento rinnoviamo stima e fiducia per il lavoro che la procura di Palermo, guidata da un magistrato attento e intransigente quale è Maurizio de Lucia, sta portando avanti con professionalità con tutto il tutto il suo ufficio”.

Armao indagato per corruzione: la procura di Palermo chiede l’arresto

Intanto l’ex vicepresidente della Regione siciliana Gaetano Armao è indagato per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e corruzione per l’esercizio della funzione. Per lui la procura di Palermo ha chiesto l’arresto. Armao verrà interrogato nei prossimi giorni.

Sono in tutto nove le persone indagate per corruzione nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato l’ex vicepresidente della Regione siciliana Gaetano Armao, marito dell’ex capo di gabinetto del ministero Nordio Giusi Bartolozzi. Per tutti la procura ha chiesto l’arresto.

Fino allo scorso agosto ha ricoperto, su nomina della giunta Schifani, la carica di presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza della Regione siciliana. Il governatore Schifani lo ha scelto anche come consulente per i rapporti con l’Europa e il governo nazionale.

Gli indagati coinvolti – oltre a Gaetano Armao – sono: Giuseppe Argiro’, 57 anni di Ventimiglia; Benedetta Veruska Pierpaola Costanzo, 54 anni, Giuseppe Geremia Lombardo, 44 anni (deputato regionale all’Ars); Mario Lupo, 64 anni; Marco Malacarne Gentile, 47 anni, nato ad Aosta; Pietro Luigi Matta, 70 anni; Sergio Vella, 57 anni, di Agrigento; Luigi Zancla, 83 anni di Castroreale.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram