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“Perché non mostrare come si spendono i soldi?”: La Vardera chiede lo streaming all’Ars

“Perché non mostrare come si spendono i soldi?”: La Vardera chiede lo streaming all’Ars

Il tema aveva già tenuto banco a inizio anno con le iniziative del deputato Varrica e il caso dell’emendamento fake. La Vardera: “Introdurre diretta streaming in commissione”. Galvagno: “Trovare un bilanciamento”

PALERMO – Ritorna all’Ars la querelle sulla trasparenza, con specifica attenzione al metodo di svolgimento dei lavori nelle commissioni. In particolare torna la questione della gestione delle risorse finanziarie in commissione Bilancio. Un tema non inedito, tanto più sulle pagine di questo giornale. A inizio anno, con una intervista pubblicata i primi di febbraio, la questione era stata affrontata con il deputato del Movimento 5 stelle Adriano Varrica che al tempo aveva posto due grandi quesiti sulla condizione di lavoro dei deputati. Il primo riguardava il caricamento di emendamenti, già in Aula e direttamente sui tablet dei banchi di Sala d’Ercole. Condizione proibitiva per studiare gli emendamenti per tempo e decidere di conseguenza. L’altro riguardava l’impossibilità di seguire dall’esterno i lavori nelle commissioni parlamentari.

Commissioni Ars a porte aperte, il precedente dell’emendamento fake

Al tempo era già divenuto oggetto di acceso dibattito il noto “emendamento fake” di Ismaele La Vardera, che aveva ottenuto l’inserimento in legge di stabilità con tanto di copertura finanziaria ed era arrivato anche a vederlo pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. A Varrica, che poneva l’attenzione anche sulla tempistica di pubblicazione dei verbali delle audizioni “a distanza di un certo tempo” e con conseguenti difficoltà nell’incrociare audizioni con interrogazioni parlamentari, avevamo chiesto un’opinione in merito alle commissioni “a porte aperte”, cioè in diretta streaming raccogliendo questa risposta: “Sembra che ci sia un rapporto quasi privatistico tra un deputato che interroga e poi decide o non decide, anche in base alla risposta che ottiene, di rendere nota la risposta”.

Diretta streaming delle commissioni Ars, la posizione di Galvagno

La questione era stata posta anche al presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, in occasione della tradizionale cerimonia del ventaglio il 29 luglio, quando la macchina della commissione per il Regolamento era già stata avviata. Sull’idea di autorizzare le dirette streaming dei lavori di commissioni non secretate, come ad esempio quelle sensibili della commissione Antimafia, Galvagno aveva così risposto: “Mi permetta di dire che talvolta alcuni interventi, spero non si offenda nessuno, sembrano anche forzati all’interno dell’Aula. Ve la immaginate la commissione con la diretta streaming in cui i deputati devono fare il loro intervento per poi magari portarlo a casa con un post? Al netto comunque del fatto che poi non ci sarebbe la stessa libertà di espressione sui temi. No, sulla diretta streaming delle commissioni non mi trova particolarmente favorevole”.

La Vardera e la richiesta di maggiore trasparenza all’Ars

Facendo un breve passo indietro, all’indomani dell’emendamento fake di La Vardera, con data 17 gennaio, lo stesso deputato regionale aveva scritto al presidente dell’Ars proponendo dei suggerimenti su meccanismi di maggiore vigilanza nelle commissioni con questa premessa: “In vista delle prossime leggi finanziarie e di tutti i futuri provvedimenti aventi natura o effetti di spesa, ritengo doveroso intervenire per rafforzare i meccanismi di controllo e garantire un esame più rigoroso e trasparente degli atti parlamentari”.

Commissione Bilancio Ars, torna la richiesta dello streaming

Adesso, nei giorni dell’arduo travaglio per l’esame in seconda commissione delle variazioni di bilancio, la questione delle dirette streaming torna attuale con la proposta del leader di Controcorrente e con la risposta del presidente dell’Ars che ricalca quella già data a noi a luglio. “Quando siamo entrati in commissione Bilancio abbiamo chiesto una cosa semplice ai vertici del Parlamento: perché non mandare in diretta streaming quello che accade all’interno di una delle commissioni più importanti, dove si decide come spendere i soldi?”. Lo dice Ismaele La Vardera, giovedì sui social, rendendo nota la risposta di Gaetano Galvagno che al riguardo ha scritto al deputato: “I principi di pubblicità, trasparenza e conoscibilità dell’attività parlamentare – certamente meritevoli, purché coessenziali al funzionamento delle Assemblee legislative – devono, infatti, trovare un giusto bilanciamento con le altre esigenze, quale è ad esempio quella di assicurare ai parlamentari una maggiore libertà nella conduzione dei lavori”. Il commento di La Vardera è un sarcastico quesito: “La trasparenza potrebbe incidere sulla libertà di operato?”.