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Manovra di bilancio, stralciati 52 articoli: più fondi per agricoltori, pescatori e autotrasportatori

Manovra di bilancio, stralciati 52 articoli: più fondi per agricoltori, pescatori e autotrasportatori
Aula dell’Ars, foto di Mauro Seminara

La decisione è stata assunta dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, d’intesa con il presidente della Regione, Renato Schifani

La manovra di variazioni di bilancio della Regione Siciliana cambia volto. Sono 52 gli articoli stralciati dai 126 inizialmente previsti, con l’obiettivo di liberare risorse da destinare ai settori economici maggiormente in difficoltà e ai servizi essenziali. La decisione è stata assunta dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, d’intesa con il presidente della Regione, Renato Schifani, e comunicata durante la seduta di Sala d’Ercole, iniziata poco dopo le 18.

Galvagno: “Priorità alle categorie che attendono risposte”

“In queste giornate ho avuto modo di incontrare diverse categorie di lavoratori di comparti strategici per la nostra regione che hanno aspettative da queste variazioni di bilancio”, ha dichiarato Galvagno aprendo i lavori parlamentari. Mi riferisco ad esempio ad agricoltori, pescatori, autotrasportatori, imprenditori cerealicoli, oltre a categorie deboli e Asacom”. La presidenza dell’Ars ha quindi deciso di eliminare temporaneamente dal provvedimento alcune disposizioni considerate non urgenti, rinviandone l’esame alla prossima legge di stabilità. “La presidenza ha dunque proceduto allo stralcio di alcune norme ritenute ‘non urgenti’ per liberare risorse da destinare ai capitoli utili alle categorie in maggiore difficoltà. Le norme stralciate potranno essere affrontate in finanziaria”, ha spiegato Galvagno.

Le risorse: 51 milioni per imprese, agricoltura, pesca e assistenza

La rimodulazione della manovra prevede 51 milioni di euro complessivi destinati a cinque interventi prioritari. Nel dettaglio, 15 milioni di euro saranno destinati al settore cerealicolo, mentre 9 milioni andranno alle marinerie siciliane per sostenere il comparto della pesca. Altri 15 milioni di euro saranno riservati all’autotrasporto, settore alle prese con le difficoltà legate ai costi di gestione. Previsti inoltre 6 milioni di euro per il carburante agricolo e 6 milioni per i servizi Asacom, destinati all’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli studenti con disabilità.

Schifani: “Sostegno a chi manda avanti le aziende e a chi ha bisogno di assistenza”

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha sottolineato l’importanza dell’intesa raggiunta con il vertice dell’Assemblea regionale. “Con il presidente Galvagno abbiamo concordato un percorso che permette di aumentare subito i fondi per misure molto attese. Parliamo di attività da cui dipende il lavoro di tanti siciliani e di un servizio, quello degli Asacom, indispensabile per gli studenti con disabilità e per le loro famiglie. Abbiamo scelto di concentrare su queste esigenze le risorse disponibili. Le altre norme saranno discusse nella legge di stabilità: adesso vogliamo assicurare maggiore sostegno a chi ogni giorno deve mandare avanti un’azienda e a chi ha bisogno di assistenza”, ha concluso Schifani.

Scontro all’Ars sui fondi territoriali: le opposizioni contestano la scelta

La comunicazione dello stralcio dei 52 articoli ha provocato un acceso confronto tra maggioranza e opposizione. Al centro delle polemiche la decisione di mantenere nel disegno di legge i Fit, Fondi per gli investimenti territoriali, per un importo complessivo di circa 50 milioni di euro. Secondo diversi deputati di opposizione, si tratterebbe di “interventi per circa 50 milioni di euro che non sono urgenti e servono a soddisfare gli interessi dei deputati di maggioranza”. Immediata la replica del presidente dell’Ars, che ha difeso l’importanza delle risorse destinate ai territori. “Le misure destinate ai territori sono importanti, si tratta di interventi destinati ai comuni o, ad esempio, per ripristinare l’agibilità di alcuni edifici scolastici nei quali è crollato il tetto”, ha precisato Galvagno. Una posizione condivisa anche da esponenti della maggioranza, che hanno ribadito la necessità di garantire gli interventi previsti per gli enti locali.

Manovra, obiettivo approvazione entro mercoledì

Ulteriori critiche delle opposizioni hanno riguardato i tempi previsti per l’esame del provvedimento. “Non si può presentare in aula un testo che, nonostante lo stralcio, contiene ancora oltre 70 articoli e scaricare sull’aula la responsabilità di approvarlo in due giorni”, hanno contestato i deputati di minoranza. Galvagno ha annunciato la convocazione di una conferenza dei capigruppo al termine della seduta, con l’obiettivo di definire il calendario dei lavori. “L’auspicio è che si possa iniziare a votare il ddl martedì e possibilmente approvarlo entro mercoledì”, ha dichiarato il presidente dell’Ars. Le 52 disposizioni stralciate saranno esaminate nell’ambito della legge di stabilità, mentre il confronto politico proseguirà sulle misure rimaste nel testo e sulla distribuzione delle risorse disponibili.

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