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La protesta degli autotrasportatori in Sicilia, si allenta il fermo: da lunedì consegne di ortofrutta

La protesta degli autotrasportatori in Sicilia, si allenta il fermo: da lunedì consegne di ortofrutta

Il Cts fa sapere inoltre che: “Si tratta di una misura di emergenza fondamentale, che permetterà di svuotare le celle frigorifere sbloccando la merce raccolta evitando che tonnellate di prodotto d’eccellenza vadano al macero”

C’è una concessione nella protesta degli autotrasportatori in Sicilia per il caro carburanti. Il comitato di categoria (Cts) è impegnato a collaborare con la Regione siciliana “per sensibilizzare i colleghi del settore ortofrutticolo e consentire la ripartenza dei carichi già da lunedì. In questa prima fase, i viaggi avverranno esclusivamente via terra attraverso lo Stretto di Messina”.

Il Cts fa sapere inoltre che: “Si tratta di una misura di emergenza fondamentale, che permetterà finalmente di svuotare le celle frigorifere sbloccando la merce già raccolta, evitando così che tonnellate di prodotto d’eccellenza vadano al macero”.

Il comitato degli autotrasportatori siciliani prosegue: “Il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino, è attivamente impegnato in una complessa mediazione per risolvere la drammatica crisi che sta colpendo il comparto agricolo isolano. La situazione è particolarmente critica per il settore dell’ortofrutta e, nello specifico, per il comparto dell’uva Italia, che si trova in una fase strategica della stagione commerciale”.

Salvini: “Sbloccheremo risorse già finanziate e ne aggiungeremo altre”

Confermato intanto il fatto che martedì prossimo, ossia il 20 ottobre, ci sarà la riunione con gli autotrasportatori. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini a Rds sottolinea: “Sono in contatto da giorni con le associazioni nazionali, con i principali sindacati che incontrerò in prefettura a Milano martedì mattina, sia con i gruppi più spontanei – li ho sentiti personalmente – in Sicilia, in Puglia, in Calabria, che incontrerò sempre a Milano martedì pomeriggio. A tutti ho chiesto buon senso e rispetto per il lavoro degli altri perché alcuni blocchi stanno danneggiando il lavoro di altri loro colleghi”.

Per le misure vogliamo “sbloccare risorse già finanziate, rallentate per motivi burocratici, e aggiungerne di altre visto il caro gasolio, le guerre che vanno avanti e alcune misure europee demenziali che danneggiano, per esempio, gli autotrasportatori delle isole, perché le tasse imposte dall’Europa sulle emissioni chiamate Ets ci costringono a trovare ulteriori risorse. Però faremo tutto quello che è nella nostra disponibilità di fare”, aggiunge.

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