Nella mattinata i Comuni ai piedi dell’Etna sono stati svegliati da un forte terremoto: dopo la scossa di magnitudo 3.8, con epicentro a pochi chilometri da Milo (nel Catanese), alcuni territori hanno deciso di sospendere le attività didattiche e chiudere le scuole in via precauzionale.
In diversi comuni è stato necessario evacuare le scuole per garantire la sicurezza degli alunni e del personale.
Terremoto zona Etna, scuole chiuse in alcuni Comuni della provincia di Catania
Il Comune di Giarre ha reso nota la sospensione delle attività didattiche in seguito al sisma: “A seguito del terremoto verificatosi oggi 21 ottobre 2026 alle ore 08.49, il sindaco Leo Cantarella ha dato disposizioni per la sospensione odierna delle attività didattiche in tutte le scuole di Giarre di ogni ordine e grado al fine di poter verificare eventuali danni alle strutture scolastiche”, si legge in una nota.
Decisione analoga per il Comune di Mascali, che avvisa: “A seguito dell’evento sismico verificatosi nella mattinata odierna, 21 ottobre, alle ore 8:49, il sindaco ha disposto la sospensione odierna delle attività didattiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale, al fine di consentire le opportune verifiche tecniche per accertare eventuali danni agli edifici scolastici. Seguiranno eventuali ulteriori comunicazioni”. Anche il Comune di Trecastagni ha confermato la chiusura delle scuole per permettere i sopralluoghi “per eventuali ricognizioni di danni” e per “accertare che non vi siano situazioni di rischio per l’incolumità della popolazione scolastica”. “Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore, in relazione a quanto verrà accertato dai nostri tecnici e dal confronto con la Protezione Civile. Stiamo adottando tutte le misure per garantire già da domani un ritorno in classe in condizioni di assoluta sicurezza”, dichiara il sindaco Edmondo Pappalardo.
Per quanto riguarda Acireale, invece, l’ultimo aggiornamento del sindaco Roberto Barbagallo sui social recita: “Gli uffici di protezione civile sono in giro nelle varie scuole per constatare visivamente le strutture. Il terremoto delle 8.45 ha avuto epicentro nel Comune di Milo e al momento non ci sono strutture danneggiate“. Pare, però, che sia stato evacuato il liceo classico per permettere una serie di accertamenti.
Il sisma
L’Osservatorio Etneo dell’Ingv ha registrato il sisma alle 8.49 a sette chilometri a ovest di Milo, nel Catanese, a una profondità di quattro chilometri. Tanti i Comuni dell’hinterland etneo che hanno avvertito la scossa. Tra questi: Milo, Zafferana Etnea, Sant’Alfio, Santa Venerina, Giarre, Mascali, Linguaglossa, Piedimonte Etneo, Pedara, Riposto, Trecastagni, Nicolosi, Fiumefreddo di Sicilia, Ragalna, Viagrande, Castiglione di Sicilia, Randazzo, Moio Alcantara (Messina), Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi, Maletto, Belpasso, Aci Catena, Acireale, Calatabiano, Bronte, Biancavilla, Tremestieri Etneo, Mascalucia, Francavilla di Sicilia, Malvagna, San Pietro Clarenza, San Giovanni la Punta, Santa Maria di Licodia e Valverde.
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