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Un milione e mezzo per eventi, “spicci” per le scuole di Palermo: “Le sagre pagatele con i vostri soldi”

Un milione e mezzo per eventi, “spicci” per le scuole di Palermo: “Le sagre pagatele con i vostri soldi”
Uno striscione della protesta davanti a Palazzo Comitini

Protesta davanti a Palazzo Comitini contro la variazione di bilancio della Città Metropolitana

“Meno mancette, più scuola. Le sagre pagatele con i vostri soldi”. Manifestazione questo pomeriggio di giovani inseriti all’interno del settore della scuola davanti a Palazzo Comitini sede della Città Metropolitana di Palermo dove all’ordine del giorno c’è la variazione di bilancio 2026 nella quale sono contenute le risorse dell’avanzo vincolato.

Un milione e mezzo per eventi territoriali, “spicci” per le scuole

Quello che criticano i manifestanti è il milione e mezzo di euro da destinare agli eventi territoriali, “mancette” per sagre, eventi culturali, convegni e altro. Mentre per le scuole sono previsti “solo” 200 mila euro per i climatizzatori.

“Cittadini, studenti e insegnanti non stanno più a guardare – dice Antonio Sanfilippo, uno dei manifestanti -. Il messaggio che vogliamo dare con questa protesta alla politica è proprio questo: non staremo più a guardare rispetto a delle scelte che noi riteniamo incomprensibili. In particolare, chiediamo alla Città Metropolitana di destinare un milione e mezzo della variazione di bilancio agli istituti superiori di secondo grado. Di questi fondi, ci sono 700 mila euro che sospettiamo possano essere destinati alla campagna elettorale che partirà a breve”.

GUARDA IL VIDEO – “Non staremo più a guardare”, a Palermo scatta la protesta anti-mancette del comparto scuola

“Destinare fondi alle scuole, non sperperare denaro pubblico”

Situazione delle scuole palermitane complicata: “Da docente vivo quotidianamente i problemi dei plessi scolastici essendo un docente precario – prosegue Sanfilippo -. Sono tutte legate da un filo rosso che li collega, ovvero la mancanza di una struttura che possa permettere a ragazzi e ragazze di studiare in ambienti dignitosi: dalle palestre inagibili alle classi fatiscenti, ai bagni e porte distrutte. Facciamo in modo che queste risorse possano essere destinati agli istituti scolastici. Siamo dalla parte del personale scolastico che chiede maggiori risorse per la scuola”.

“Siamo qui per dire no a una variazione di bilancio che vuole solo sperperare denaro pubblico – afferma Alessandro Salerno, giovane attivista -. Chiediamo che i soldi che vorrebbero stanziare per ‘mancette varie’ vengano investiti nelle scuole che oggi cadono a pezzi e che hanno bisogno di interventi drastici e immediati. Palestre chiuse, laboratori e bagni inagibili: in questo modo gli studenti non hanno l’offerta formativa che dovrebbero avere di diritto”.

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