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Il prezzo dell’errore in corsia

Il prezzo dell’errore in corsia
Immagine di repertorio, da Imagoeconomica (generata con IA)

Prevenzione, sicurezza delle cure e organizzazione sono fondamentali

Quando si parla del costo degli errori in sanità, l’attenzione si concentra quasi sempre sul risarcimento che va alle vittime: una somma spesso ingente, che comprensibilmente fa notizia. Ma questa è solo una parte del problema. Dietro ogni sinistro ci sono anche gli accantonamenti che le aziende sanitarie sono tenute a destinare ai contenziosi, i premi assicurativi, le spese amministrative e di gestione.

Per le strutture si tratta di oneri molto rilevanti: risorse che non possono essere impiegate altrimenti, nemmeno per la sicurezza delle cure. Dire che l’errore lo paga l’ospedale è dunque riduttivo, perché il costo ricade in realtà sulla sanità pubblica e, in ultima analisi, sui cittadini.

Prevenzione degli errori medici e sicurezza delle cure

Credo che su questo terreno sia necessario un cambio di prospettiva. La domanda che dovremmo porci non è quanto risarciamo, ma quanto investiamo per evitare che il danno si verifichi. Non possiamo chiedere al singolo professionista di essere infallibile se il sistema non gli mette a disposizione le condizioni per lavorare in sicurezza.

Responsabilità sanitaria e difetti organizzativi

La responsabilità sanitaria, del resto, guarda sempre di più al difetto organizzativo: non per deresponsabilizzare il medico, ma per individuare la catena di fattori che produce i danni. È lì che si gioca la vera partita sulla sicurezza delle cure.