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Spari contro un’abitazione dell’Agrigentino, i sospetti su un ventenne del posto: proseguono le indagini

Spari contro un’abitazione dell’Agrigentino, i sospetti su un ventenne del posto: proseguono le indagini

A sparare sarebbe stato un ventenne del posto.

Una prima possibile svolta nelle indagini su un caso di Villaseta, ad Agrigento, dove – durante la notte tra il 2 e il 3 di novembre – sono stati esplosi dei colpi di pistola contro il portone di una abitazione. Come appreso, la Polizia avrebbe infatti individuato il presunto autore del gesto. A sparare sarebbe stato un ventenne del posto. Al momento però, questo sarebbe soltanto un forte sospetto e al giovane non è stato notificato alcun avviso.

Il 20enne indagato per gli spari contro un’abitazione di “Villaseta”

Già noto alla Polizia, a sparare sarebbe stato un 20enne che, per motivi ancora da chiarire, avrebbe sparato dei colpi di pistola contro la casa di un 60enne della zona, anche lui già conosciuto dalle autorità.

Al momento non è stata emessa alcuna sanzione, ma il giovane è sotto indagine. Resta da chiarire il contesto della presunta minaccia che è stata registrata nella notte del 3 novembre nel quartiere di Agrigento “Villaseta”.

Spari in una discoteca di Catania: sospesa la licenza per trenta giorni

Nei giorni scorsi, degli spari erano finiti nel mirino degli agenti di Polizia anche a Catania. Dopo quanto avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 ottobre in una discoteca di Catania, infatti, quando – in via Acquicella Porto – un giovane di vent’anni era stato ferito a una gamba dopo degli spari, è stato deciso per un lungo fermo della licenza per il locale.

Come annunciato in queste ore infatti, il locale in via Acquicella Porto resterà chiuso per trenta giorni a seguito della notifica, avvenuta nella mattinata del 31 ottobre, del provvedimento di sospensione della licenza emesso dal Questore di Catania ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. che consente la sospensione della licenza da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza quando all’interno di un esercizio siano “avvenuti tumulti o gravi disordini” e in ogni caso, ogniqualvolta l’esercizio “costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.

Le indagini dopo gli spari e la sospensione della licenza per il locale di Catania

Le successive verifiche condotte dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania che hanno esaminato la proposta di adozione dell’art. 100 T.U.L.P.S. formulata dalla Stazione Carabinieri di Catania Librino hanno consentito di accertare la grave turbativa alla sicurezza pubblica provocata ed il forte allarme sociale suscitato: ed infatti, attraverso la ricostruzione dei gravi fatti verificatisi, è stato appurato che i numerosi colpi esplosi seminavano il panico tra i giovani avventori e, cosa ancor più grave, mettevano in pericolo l’incolumità degli stessi.

L’adozione del provvedimento si inserisce nell’ambito della costante attività di vigilanza svolta dalle forze di polizia del capoluogo etneo sui luoghi della movida al fine di scongiurare qualsiasi situazione di pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

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