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A TuttoFood i trend globali del cibo tra salute, praticità e identità

A TuttoFood i trend globali del cibo tra salute, praticità e identità

La tradizione diventa premium, il veg mainstream e i piatti pronti global

Milano, 4 mag. (askanews) – Dall’11 al 14 maggio il cibo del mondo si dà appuntamento nei padiglioni di TuttoFood a Rho. Un osservatorio per capire le tendenze mondiali dell’agroalimentare, testimoniate dalle oltre 1.500 novità di prodotto, che rappresentano nuove logiche di consumo. Il mercato mondiale sembra accelerare verso il global food, mentre il plant-based diventa mainstream, la tradizione si fa premium e si investe sempre di più sul benessere.

Una evoluzione in linea con il Food manifesto, la “carta dei valori del cibo”, pensata e indirizzata alla community mondiale del food, in cui il cibo viene proposto come una leva strategica per affrontare le grandi sfide globali.

Tra i quattro trend individuati dagli organizzatori della fiera milanese, c’è la tradizione che diventa premium. In particolare, confetture e composte si trasformano in prodotti gourmet attraverso abbinamenti insoliti (spezie e pairing con i formaggi), confermata da prodotti come la pasta di Peperoncino Giallo, un derivato vegetale lavorato, utilizzabile come salsa/composta proveniente dal Perù, o la liquirizia all’alloro, olandese, vegana e gluten-free, o ancora il cheddar stagionato con whisky gallese e zucchero di canna naturale, proposto da una realtà inglese. La trasformazione di prodotti come confetture e derivati in chiave gourmet riflette la centralità delle origini, dei territori e dei saperi.

Il trend del “global food” domina i piatti pronti, con ramen e noodle che portano l’identità culturale asiatica, e soprattutto coreana, nella quotidianità urbana, anche proposti in chiave ibrida, come nel caso del Ramen saltato Bulsauce al gusto formaggio. Si tratta di soluzioni ready-to-go, con una forte identità culturale e un packaging moderno. Questo trend mette in evidenza un consumatore aperto, curioso: il cibo diventa linguaggio condiviso e spazio di contaminazione culturale, contribuendo a costruire connessioni tra comunità e modelli alimentari diversi.

I prodotti a base vegetale diventano mainstream. Il vegano non è più una nicchia, ma una dimensione integrata e trasversale, legata a un posizionamento etico e salutistico strutturale. Esempi dall’Italia sono il pesto vegano, presentato da un’azienda ligure, e la crema proteica al pistacchio, 100% vegana, da un’azienda siciliana, mentre il mais gigante del Cusco proviene dal Perù. Il consumatore non cerca più solo alternative, ma modelli alimentari coerenti con una visione etica e ambientale.

Alimenti funzionali e wellness, in particolare smoothie e mix di superfood non sono più semplici succhi, ma strumenti per il benessere (energia, detox, vitalità). Questo trend indica una nuova centralità della salute, intesa come equilibrio complessivo.

“Il mercato non ha bisogno di nuovi prodotti simili ai precedenti, ma di nuove logiche di prodotto, che favoriscano l’incontro tra mondi diversi – afferma Riccardo Caravita, brand manager di TuttoFood – Il consumatore moderno cerca una sintesi perfetta tra salute, esperienza, praticità e identità, orientando le proprie scelte verso modelli alimentari coerenti con i valori che considera fondamentali per il proprio futuro”.