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Aeroporto di Catania, Urso: “Privatizzazione necessaria, Etna opportunità turistica”. Ecco la strategia

Aeroporto di Catania, Urso: “Privatizzazione necessaria, Etna opportunità turistica”. Ecco la strategia
Aeroporto di Catania, scalo di Fontanarossa. Immagine da Imagoeconomica

“Occasione di sviluppo con più voli, più efficienza e costi minori”, ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy

“Sin dall’inizio della legislatura indicai” la privatizzazione della Sac, che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, come “assolutamente impellente”. Le parole del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine della sua visita alla raffineria Isab in Sicilia.

“Privatizzazione è opportunità di sviluppo”

“Come è accaduto in altri aeroporti italiani che crescono ogni giorno al punto tale di essere considerati tra i migliori d’Europa, la privatizzazione non deve spaventare, non è un problema, è una grande opportunità di sviluppo“, ha evidenziato il ministro.

“Perché in Sicilia deve essere diverso? L’Etna, posso dirlo io che vivo alle pendici dell’Etna, può essere una grande opportunità di attrazione turistica internazionale se viene gestita come tale. Quale altro vulcano attivo in Europa dà questo spettacolo?”.

“Più voli e costi minori”

Urso ha inoltre aggiunto: “Con una privatizzazione ben gestita e con l’esercizio della Golden Power anche la privatizzazione di Catania, Fontanarossa e Comiso, e quella successiva che mi auguro avvenga in tempi congrui di Palermo e Trapani, possono essere un’opportunità di sviluppo con più voli, più efficienza e costi minori”.

Sac e le visite degli operatori ammessi alla seconda fase

La società di gestione degli Aeroporti di Catania e Comiso, Sac, sta procedendo con l’iter per la selezione di un operatore economico per la cessione di una partecipazione azionaria di maggioranza. Un percorso di privatizzazione dell’azienda che va dunque avanti.

A partire dall’ultima settimana di settembre era stavo annunciato inoltre anche il via le visite presso gli aeroporti di Catania e Comiso dei gruppi ammessi alla seconda fase della procedura. Ovviamente, parliamo di una serie di potenziali investitori che hanno già superato i primi passi verso il traguardo (la scrematura iniziale è stata fatta da 14 manifestazioni di interesse) e la possibile intesa finale, e che hanno anche – naturalmente – le attenzioni da parte di SAC, pronta ad una nuova fase della sua storia.

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