Birgi, lo schiaffo di Alitalia che non va giù ai siciliani - QdS

Birgi, lo schiaffo di Alitalia che non va giù ai siciliani

Raffaella Pessina

Birgi, lo schiaffo di Alitalia che non va giù ai siciliani

mercoledì 10 Giugno 2020 - 00:00

La compagnia interromperà da luglio i collegamenti con Roma e Milano. I sindacati: “Duro colpo al futuro dello scalo, la politica intervenga”. Giovedì incontro con il ministro per il Sud, Provenzano

TRAPANI – Un fulmine a ciel sereno l’annuncio di Alitalia di voler cancellare i collegamenti per Roma Fiumicino e per Milano Linate dal prossimo mese di luglio dall’aeroporto di Trapani Birgi. Per Carolina Varchi, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile FdI per le Politiche per il Mezzogiorno si tratta di una scelta sbagliata. “Appare beffarda la decisione di lasciare l’aeroporto di Birgi proprio in un momento in cui, dopo il prolungato lockdown, la speranza di ciascun imprenditore è quella di ripartire per lasciarsi alle spalle questo periodo – ha detto Varchi -. Agli aiuti praticamente inesistenti per le imprese si somma l’incapacità dei parlamentari di maggioranza siciliani – che pure vantano un viceministro al Mit – di incidere sul settore trasporti, fondamentale per superare i limiti dell’insularità, difendendo il territorio che generosamente li ha eletti”. “Dopo la sceneggiata del Governo sul caro voli – conclude Varchi – su cui ho presentato emendamento al decreto Rilancio, arriva l’ennesima beffa ai danni dei siciliani”.

Contrari anche i sindacati di Cgil, Cisl e Uil che insieme al presidente di Sicindustria Trapani Gregory Bongiorno sono intervenuti sulla vicenda. “La posizione strategica dello scalo trapanese dovrebbe incentivare investimenti e manifestazioni di interesse da parte di altre compagnie aeree, e invece ci ritroviamo con continui annunci di abbandoni da parte di società finora fondamentali per l’operatività dello scalo. Chiediamo piuttosto che la politica regionale e nazionale pensi al vero rilancio dell’infrastruttura”.

José Marano del M5S chiede un intervento immediato di Regione e Ministero dei Trasporti anche per scongiurare il caro voli e chiede un tavolo di concertazione e vigilanza assidua sul caro voli. “è inconcepibile dover pagare oltre 600 euro per un volo Alitalia Catania – Roma andata e ritorno – ha detto Marano -. Ancora più inconcepibile è il fatto che ad applicare queste tariffe, in condizione di sostanziale monopolio, sia una società come Alitalia che negli anni ha ricevuto milioni di euro dallo Stato e che dovrebbe essere la nostra compagnia di bandiera”.

Della decisione di Alitalia ha parlato un altro rappresentante pentastellato, il deputato nazionale Antonio Lombardo, che ha presentato una interrogazione alla ministra per le Infrastrutture De Micheli, per conoscere le motivazioni dell’abbandono di Alitalia dell’aeroporto di Trapani: “La scelta di eliminare le tratte aeree annunciata da Alitalia – afferma Lombardo – significherebbe per la Sicilia rinunciare definitivamente al progetto di sviluppo del territorio trapanese, già fortemente penalizzato con conseguenze irrimediabilmente negative sulla precaria economia della provincia”.

Anche l’Anci Sicilia scende in campo: “È un ennesimo colpo al turismo siciliano, un nuovo attacco al rilancio economico dei nostri comuni – commenta Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia – Per giunta un attacco assestato dalla compagnia di bandiera, la cui sopravvivenza è garantita dallo Stato”. “Ci auguriamo che il Governo nazionale – aggiunge – intervenga il più presto possibile per annullare una decisione che, in un momento di grave crisi come quello che stiamo attraversando, sancirebbe il default irreversibile di tantissimi comuni dell’Isola”.

Lupo (Pd) si chiede che fine hanno fatto i 75 milioni di euro per acquistare i pacchetti turistici: “Il presidente della Regione ancora una volta scarica su altri le proprie responsabilità – ha detto il capogruppo del Pd all’Ars – dimenticando che se i fondi previsti in finanziaria fossero stati tempestivamente programmati alcune compagnie aeree non avrebbero abbandonato gli aeroporti siciliani”.

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